scuola digitale

Libri digitali, ebook e decreto Profumo, la controffensiva dell’IWA: “E’ dal 2008 che i testi digitali devono essere accessibili”

Più che incidente diplomatico, questa rischia di diventare una vera e propria guerra senza prigionieri: la questione sui libri digitali a scuola e il ricorso al TAR, da parte del Gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) non finisce di arricchirsi di ulteriori capitoli perché è innegabile che l’innovazione parte proprio dalla scuola e, nella scuola, deve trovare un compimento...

Libri digitali, gli editori ricorrono al TAR contro il decreto Profumo

Agli editori il decreto Profumo proprio non va giù. Dopo la protesta del marzo scorso, ora ricorrono al TAR contro il provvedimento dell’ex Ministro dell’istruzione per due motivi: “forzerebbe” l’adozione di libri digitali per le classi “capiciclo” (la prima classe della scuola primaria e secondaria) e prevde l’abbattimento dei tetti di spesa del 20%...

Colonialismo digitale a scuola

Siamo in presenza di una forma di colonialismo digitale a scuola? Pare sia proprio così. Lo sostiene Roberto Casati sul Sole 24 Ore di ieri, domenica 12 maggio, citando uno studio di Marco Gui che ha analizzato (nel 2013) i dati PISA 2008. Datazione a parte (elemento che a mio dire non è del tutto irrilevante, considerato come le cose evolvano, non necessariamente in meglio, in questo campo). Pren...

AICA presenta Didamatica 2013: e’ l’anno della svolta per le competenze digitali nella scuola e nel lavoro

Si avvicina l’appuntamento con Didamatica, il convegno sulle tecnologie informatiche per la didattica promosso ogni anno da AICA – Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico. Quest’anno Didamatica,  che si terrà a Pisa dal 7 al 9 maggio prossimo presso l’Area della Ricerca del CNR, è organizzato con la Scuola Superiore Sant’Anna – Istituto di Tecnologie della Comunicazione, de...

Scuola 2.0, libri digitali dall’anno scolastico 2014-2015. E gli editori gia’ protestano

Libri cartacei addio. Ancora un anno di tempo e nella scuola italiana entreranno solo libri digitali o nel formato misto. E’ stato firmato dal ministro Francesco Profumo il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo, con cui la scuola raggiunge -si legge nella nota del 26 marzo –  “un’ulteriore tappa verso la realizzazione degli obiettivi fissati dall’Agenda Digital...

Scuola digitale, l’Italia ha buone idee ma pochi fondi. E l’Ocse ci rimanda

Le intenzioni sono buone, l’impegno anche. Ma non abbiamo le risorse, e senza quelle i risultati scarseggiano talmente tanto che, ad oggi, solo la Grecia ha meno computer per studente nelle classi e, di questo passo, ci vorranno 15 anni (quasi 4 Mondiali di calcio, giusto per rendere l’idea) per raggiungere i livelli della Gran Bretagna, dove l’80% delle classi è digitale. La scu...

La scuola e’ online: iscrizione obbligatoria su Internet

L’idea è giusta, sensata, assolutamente necessaria. Anche perché si parte da li, dall’istruzione, per educare al digitale e far si che la parola “computer” assuma sempre di più – c’è chi pensa già sia così, e invece siamo ancor distanti – la stessa connotazione che hanno, ad esempio, sostantivi quali “automobile”, “forno”, “ci...

Tra eTwinning e Classi 2.0 la scuola digitale che gia’ funziona

Lo sapevate che circa 170.000 insegnanti sono coinvolti in rete (quasi 90.000 istituti) in 30.000 progetti di gemellaggio elettronico in tutta Europa? Attraverso la rete di eTwinning, per scoprire un nuovo modo di fare didattica tra classi virtuali e metodologie innovative in chiave europea. eTwinning è, infatti, il portale europeo di gemellaggi elettronici tra scuole primarie e secondarie di prim...

Il Fai da te della LIM

Che poi, sfatiamo il primo luogo comune: i soldi, per la scuola digitale, arrivano anche, tanto è vero che in parecchie classi le LIM, le mitiche lavagne interattive multimediali, ci sono. Son là, appese al muro, con tutti i loro ammeniccoli nuovi: il proiettore, la pennina per scrivere, i programmi di videoscrittura. Sfatiamo anche il secondo luogo comune: i docenti, quelli che il computer lo san...

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