Erdogan

Elezioni in Turchia: il riconteggio e’ in crowdsourcing

Il riconteggio dei voti delle elezioni in Turchia è in crowdsourcing. L’iniziativa è stata promossa dal partito laico-kemalista CHP, dopo le continue segnalazioni di presunte frodi sulle elezioni in Turchia legate alla scoperta di schede in sacchi della spazzatura e a sospetti blackout che si sono verificati in alcune parti del paese dove, secondo alcuni, il partito del premier Erdo?an stava perde...

Twitter bloccato in Turchia: #TwitterBlockedInTurkey

“Il popolo non si piegerà! La Turchia non sarà sconfitta”. Questo il testo dell’ultimo Tweet del Primo Ministro Turco Recep Tayyip Erdoğan cinguettato in rete ieri sera alle 22.00 per pubblicare il video dello spot elettorale, censurato dalla magistratura turca poichè viola la legge elettorale che impedisce l’utilizzo della bandiera nazionale a fini di campagna. Pochi minut...

Turchia: il governo potrebbe chiudere Facebook e YouTube

Il governo turco potrebbe chiudere Facebook e Youtube, se necessario. Lo ha dichiarato il Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan in una intervista rilasciata alla tv Turca ATV, promettendo di prendere nuove iniziative dopo il 30 Marzo, giorno delle elezioni amministrative. Nelle scorse settimane, il Parlamento ha approvato la controversa legge su Internet che consente di far chiudere un sito internet...

Erdogan, nuova censura di Internet

In questi giorni il Partito per la Giustizia e la Libertà (AKP) di Recep Tayyip Erdoğan  ha presentato una proposta di legge che, qualora approvata, aprirebbe utleriormente la strada a possibili operazioni di censura di internet. Attualmente la normativa prevede il blocco di pochi tipi di contenuti considerati illegali, come per esempio la pedo-pornografia, materiali osceni, contenuti relativi al ...

#Turchia: Social Media, il nuovo campo di battaglia politica

Gli eventi di Gezi Parki dello scorso giugno hanno visto il governo Turco prendere posizioni molto dure nei confronti della “propaganda” anti-governativa sui social media, tanto da portare a numerosi arresti in diverse città oltre a Istanbul, centro delle proteste. Il Governo tentò, inoltre, di ottenere, con scarso successo, informazioni da Twitter e Facebook sui profili degli utenti (...