e-democracy

Consultazione on-line. L’e-democracy in Italia tra Airesis e TuParlamento

Hanno partecipato in 25.000 e ha stravinto il sì alla consultazione  on-line indetta dal M5s per chiedere agli iscritti se fossero favorevoli o meno all’introduzione nel nostro ordinamento giuridico delle unioni civili fra persone dello stesso sesso: 21.360 hanno votato sì mentre solo in 3.908 hanno votato no. I Pentastellati utilizzano come strumento di consultazione on-line  la piattaforma...

e-democracy: tra partecipazione e marketing

La questione sulla e-democracy è annosa ed in qualche modo anche spinosa. Da un lato vi è una questione tecnologica, dettata dalla necessità di avere adeguate infrastrutture di accesso che siano sicure e facilmente utlizzabili; dall’altro vi è un problema culturale, non solo legato alla conoscenza dello strumento, ma forse soprattutto alla cultura della partecipazione. Quando si parla di par...

Legge Elettorale e consultazioni online: Grillo le fa. E gli altri?

Mentre la nuova legge elettorale proposta da Matteo Renzi, Italicum, impazza sul web e sui social a livelli fantascientifici (ieri il testo è stato depositato in Commissione affari costituzionali della Camera), Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle hanno lanciato la prima consultazione online sulla legge elettorale, coi risultati favorevoli al sistema proporzionale. La domanda, ora, è però un’...

Padvisor.it e’ il TripAdvisor della PA: un portale per recensire e valutare gli uffici pubblici

Uffici pubblici, occhio perché da oggi siete guardati a vista. Si chiama paadvisor.it, e in linea di massima qualche indizio lo dà. Il trip advisor della PA è ufficialmente on line: nato dall’esigenza o meglio dal fastidio delle perdite di tempo e delle infinite code negli uffici pubblici, oppure dai turni infiniti in ospedale o ancora alla segreteria dell’Università. Malesseri e ineff...

La Costituzione e’ di tutti: successo, pregi e difetti della consultazione pubblica

Si fa presto a dire e-democracy tramite consultazione pubblica. Nella fattispecie, si è fatto altrettanto presto a esprimere pareri online sulla nostra cara e vecchia Costituzione, per la quale si sono espressi addirittura in 130 mila. La consultazione pubblica (www.partecipa.gov.it) voluta dal Ministro Quagliarello e, di fatto, dal Governo Letta, si può annoverare alla voce ‘successi da con...

E’ venuto il momento di mettere la partecipazione a sistema

L’attenzione sul tema dei processi di partecipazione è sempre più elevata, come mostrano le diverse iniziative e le diverse esperienze a livello territoriale e nazionale. Si ha però l’impressione di rimanere ancora a livello di sperimentazione, di progetti isolati, e che, senza un cambio di strategia, la “messa a sistema” sia ancora lontana, troppo lontana. Siamo in un periodo di grande fermento e...

SocialMob per #ParlamentoCasadiVetro: attiviamoci per attivarli! Stasera primo appuntamento

Oltre 200 Parlamentari hanno aderito alla campagna #ParlamentoCasadiVetro ma non basta, sono ancora pochi: nelle prossime settimane prima della pausa estiva smuoviamo gli indecisi con un “SocialMob”, un’azione collettiva via Twitter, Facebook e Mail, con cui chiedere a Deputati e Senatori di aderire alla campagna, di partecipare e di coinvolgere i colleghi. Primo appuntamento su Twitter per staser...

La consultazione pubblica sulle riforme costituzionali: opportunita’ da non perdere

È dunque stata avviata la consultazione pubblica per le Riforme Costituzionali. Si dirà: l’ennesima. E in effetti i rischi che questa non si distingua dalle altre sono tanti, non ultimo il fatto che ad oggi c’è soltanto la possibilità di compilare dei questionari online, questionari ben progettati, ma sostanzialmente chiusi e con poche possibilità che le risposte e i risultati finali possano diffe...

Web e democrazia rappresentativa: tra Letta e Movimento 5 Stelle

Avevo già deciso di postare dopo aver letto l’articolo di Guido Romeo, pubblicato sul numero di Wired, dedicato alla piattaforma web che il Movimento 5 Stelle si sta predisponendo a rendere operativa. Francamente non credo che nessuna piattaforma web sostituirà le Istituzioni sulle quali si fonda la democrazia rappresentativa. Poi avuto modo di vedere sul Corriere della Sera (ma ne scrive anche Wi...

Consultazione pubblica: spiegateci bene cosa c’e’ di diverso dal solito

Consultazione pubblica online, fermiamoci un attimo. No, non a stampare (stampare???) il modulo “se ritieni utile avere la struttura del questionario prima di iniziare“, come recita l’imprinting sul sito www.partecipa.gov.it, la nuova frontiera – teorica o relativa spetterà ai posteri deciderlo – della consultazione pubblica, dell’e-democracy o dell’ennesi...

Cosa accade in giro per l’Europa sul patrimonio informativo pubblico (PSI)

Da qualche mese sto seguendo con molta più attenzione cosa ci accade attorno sul tema PSI, ovvero sul riuso del patrimonio informativo pubblico, grazie anche al fatto di essere il corrispondente italiano della piattaforma europea epsiplatform.eu. Nuova versione del sito epsiplatform.eu Per chi avesse già visto il sito epsiplatform.eu, ha appena avuto un primo restyling funzionale: ne seguirà almen...

E-democracy: la rete, Twitter e la democrazia di Grillo

Strana, surreale e storica l’ultima elezione del Presidente della Repubblica italiana. Non tanto per l’inedita rielezione di un Presidente in carica, ma per il ruolo assunto dalla rete e dai social network. Gli effetti sono evidenti: candidature espressione del web, grandi elettori condizionati dai social network e giornali pieni di reportage non su fatti reali, ma sulle tendenze di Tw...

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