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Agenda Digitale: non serve un Ministro Digitale ma un Governo ultrasensibile all’innovazione

Il nostro Paese sta vivendo l’ennesimo momento politico di transizione molto complesso e difficile: in questo scenario di opportunità di cambiamento, il popolo della rete, sui temi dell’agenda digitale, appare diviso in un “bipolarismo perfetto” rispetto alla questione del ministro digitale sì, ministro digitale no. In pratica sono molti gli articoli e i commenti riguardo al fatto se sia uti...

Agenda Digitale: se siamo analfabeti e’ solo colpa nostra

Come si fa ad andare verso l’agenda digitale se ci dicono solo quello che sappiamo già, parlano di orizzonti temporali di 12-18 mesi da almeno 24-36 mesi e se la collettività preferisce le code chilometriche agli sportelli ai servizi di e-government? La domanda non è retorica, ma attuale. Nei giorni seguenti alla presentazione del Rapporto Caio che sostanzialmente ha scoperto l’acqua c...

Nuovo anno, tempo di bilanci: il rapporto dell’Italia con le nuove tecnologie (dati ISTAT 2013)

Italia e nuove tecnologie. Al riguardo si denuncia frequentemente il divario digitale esistente, si parla con insistenza di un ritardo del Paese rispetto al contesto internazionale, si evidenzia la diffusa mancanza di competenze e di cultura digitale. E’ così? Al di là dei noti problemi del Paese (mancanza di strategie a lungo termine, assenza di programmazione e investimenti, mancanza di servizi ...

Agenda Digitale: fosse Twitter il problema di Caio saremmo a cavallo

L’Agenda Digitale si fa su Twitter? Probabilmente no, ma si ‘diffonde’ tramite la rete della quale Twitter, Facebook e tutti i social network e i blog e i siti di questo pianeta sono la più semplice rappresentanza. Ergo, il problema di Francesco Caio non è il non avere un account Twitter, quanto quello che lui e la sua squadra non abbiano mai e poi mai condiviso con gli italiani ...