Autore: Marco Fioretti

Digital DIY, alla ricerca del “Fai-da-te” digitale in Europa

Una delle cose su cui sto lavorando quest’anno è progetto di ricerca europeo Horizon2020 chiamato “Digital DIY” (DiDIY): il suo obiettivo è studiare  come e quali impatti il “fai-da-te digitale”, che si basa moltissimo su software e hardware liberi, avrà in ogni campo della società, dal lavoro all’etica, alle arti e alla sostenibilità ambientale. Fra i risultati...

OpenStreetMap e Open Data: farli conoscere davvero a tutti, anche attraverso il turismo

Lo scorso inverno sono andato a parlare di tecnologie digitali aperte, agopuntura biourbana e altro in Valsamoggia. Il motivo l’ho già raccontato qui su Pionero, ed è il fatto che secondo me la Biourbanistica è un modello valido anche per l’innovazione “digitale”. Uno degli effetti di quella visita è stato l’invito a partecipare, a fine giugno, al lancio di Destinazio...

Innovazione? Facciamola sui monti… La biourbanistica come modello generico di innovazione digitale

Torno dopo un bel po’ su Pionero per raccontare alcune cose che sto facendo per lavoro, e soprattutto i motivi per cui ho deciso di farle. Mentre la prima cosa, infatti, è anche e inevitabilmente autopromozione, le idee che ci stanno dietro sono assolutamente generali, aperte e liberamente riutilizzabili da chiunque. Più ne parliamo e facciamo, tutti, meglio è. Antefatto Le cose di cui sto p...

Pensieri sparsi sul registro elettronico (o sull’Italia?)

Da quest’anno le scuole italiane devono usare il registro elettronico. Anzi no. Anzi forse. Boh. Come sta andando davvero lo sapremo con chiarezza (speriamo) solo fra qualche mese, ma già ora credo che ce ne sia abbastanza per qualche considerazione generale e suggerimento per il futuro. Obiezioni deboli… Alcune obiezioni che circolano sono debolucce, forse quasi al limite dell’i...

ForumPA 2013: cose aperte e non, alfabetizzazione e Smart Cities. O era Beni Comuni?

Quest’anno ho potuto partecipare a ForumPA solo un giorno, ma ne è valsa la pena. Qualcosina da condividere ce l’ho, anche se ormai è passato più di un mese. O forse è utile farlo proprio per quello, visto che in Italia la memoria è corta. Primo, formati e standard aperti. Non so voi, ma io mi sono un po’ stranito a vedere incontri (Figura 1) su cose come “PA senza carta...

Suggerimento ai politici che reinventano le pratiche digitali

Un paio di settimane fa il Presidente del Senato Pietro Grasso ha annunciato l’intenzione di “rendere pubblico chi, di volta in volta, è  “presente o assente in aula”. In questo modo egli spera di: spronare i colleghi di Palazzo Madama ad una maggiore produttività … non si potrà obbligare mai nessuno ad essere presente, perchè¨ i senatori non sono dipendenti, però ne ...

Voto Elettronico o… Elezioni Digitali? La seconda che hai detto

Scrivo queste righe immediatamente prima dell’apertura delle urne delle elezioni politiche 2013. In questo momento, come tutti ovviamente, non ho nessuna certezza su quale sarà il risultato, nè alcuna idea se le schede bianche saranno troppe meno del solito, come avvenne due elezioni fa. Però, a differenza di tanti osservatori di cose digitali, c’è anche un’altra cosa che proprio...

Dopo le iscrizioni possiamo spegnere tutto il resto. Perche’…

Le famigerate iscrizioni online, iniziate questa settimana, sono un evento notevole non per la cosa in sè stessa, ma per il modo in cui l’ha vissuta finora il Paese e per il suo legame col vero tema di questo post. Vediamo cosa hanno fatto emergere. Autolesionismo ministeriale e divario digitale nei media Il MIUR si è fatto del male non dicendo subito, esplicitamente, una certa cosa. La stes...

Dove sono gli Open Data nella Scuola?

Come forse già sapete, abbiamo un’Agenda Digitale nuova nuova (nella veste se non nei contenuti…) e oggettivamente piena di cose belle, a cui mancano solo le parti che dicano “ah, e queste cose si devono fare davvero, ora”. C’è un punto specifico, comunque, di cui mi pare che finora si sia parlato poco o niente (se sbaglio correggetemi, ne sarei felice!). Per questo m...