Autore: Luca Corsato

#acqualta sensori aperti per dati aperti a Venezia

Il 29 novembre 2013 è una data importante per il movimento opendata a Venezia. Dopo un lavoro di 6 mesi il gruppo #opendatavenezia ha reso pubblico il progetto #acqualta: sensori pubblici che rilevano i dati di livello della marea – l’acqua alta – e li inviano via tweet e li scrivono su un database aperto in modalità completamente opendata. Quindi, dopo il primo anno impiegato pe...

Monitor Revolution: tra timori, tremori e tifosi della partecipazione dal online all’offline

Mentre gli animi si scaldano (giustamente) per la proposta di regolamento di tutela del diritto d’autore dall’AGCOM che in sostanza va a porre dei grossi limiti alla circolazione e alla fruizione dei contenuti nel web, assisto in chiave più “casalinga” all’ennesimo dibattito sulla “partecipazione 2.0” o “nuova partecipazione”. Le due cose sembr...

Open government: il codice e’ vita. L’importanza di un repository nazionale dei software

Si potrebbe aggiungere “e dell’eliminazione della folle norma del riuso del software nella pubblica amministrazione“, tanto per restare in ambito open government e affini. Se si va a cercare cosa dice quel cervellotico scritto, passa la voglia di riusare: ovviamente il tutto è “agevolato” da “sintetiche” Linee Guida costituite da sole 140 pagine… Nel...

Identita’ digitale e le minacce web e l’informazione (di basso costo) minacciosa

Molti stanno commentando l’allarme lanciato dalla Presidente Boldrini, la terza carica dello Stato. Mi sembra che la denuncia proceda su due piani: – l’anonimato nel web e la responsabilità delle proprie azioni unite agli eventuali perseguimenti – l’aggressività della ricerca delle notizie personali che portano ad una sovraesposizione. Mentre sulla prima vale quanto s...

Librerie tra analfetismo, analogico e poca fantasia: il caso Venezia

L’altro giorno ho scritto questo partendo da un fatto locale e l’ho esteso ad un’analisi più ampia relativamente alle librerie che a Venezia stanno irrimediabilmente chiudendo. La libreria Goldoni a Venezia chiude. Lì ci ho trovato un libro curiosissimo sulle rune e un eccellente libro di Massimo Introvigne: se cerchi (cercavi) “cose” strane era lì che andavi. Anche alla Toletta ...

Il Paese inesplorato dalla cui frontiera nessun viaggiatore fa ritorno (opendata by default)

Oggi, 19 marzo 2013, i dati sono pubblici. E’ dato ciò che è dato, si può dire con un (pessimo) gioco di parole, ma è così. Da oggi vale il principio che capovolge l’ormai passato: senza nessuna indicazione ciò che è pubblicato è pubblico. Opendata è default! A chi è giovane oggi, tra i 13 e i 20 anni (per intenderci), appare ovvio; per chi proviene da copie “diversamente origina...

Linked Heritage: il genere di “Innovazione” e’ femminile!

Scrivo oggi perché dicono essere un giorno importante. Dicono oggi, ma poi i miei colleghi di genere se ne fottono il resto dei giorni. Invece di retorica o altre amenità, vi racconto di una giornata che ho vissuto attorniato da donne, da bibliotecarie, da studiose, da curiose, da competenti: Il patrimonio culturale digitale verso Europeana e CulturaItalia: aspetti tecnici e metodologia. Lo ammett...

Dati e progetti su Venezia: la digitalizzazione e la condivisione

A fine febbraio arriva su Venezia una bella notizia: Ca’ Foscari, l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne e Telecom danno vita al progetto congiunto Digital Humanities and Future Cities in Venice. Il progetto ha dei punti molto interessanti e affronta uno dei temi critici dell’opera di tutela e diffusione del patrimonio artistico e archivistico: la digitalizzazione. Affrontare...

In Tchad a portare conoscenza: tra openstreetmap e opensource

Questa è una serie di domande che ho inviato a Claudia Mocci volontaria di EUROSHA per conto della Open Knowledge Foundation Italia; l’invito è a diffonderlo il più possibile per sostenere l’attività e riconoscere lo sforzo dei volontari, ai quali va la mia gratitudine. La licenza d’uso è quella di pionero Non faccio nessuna introduzione, perché raramente ho letto risposte così c...

Ripartire dalla Cultura: un appello che non invita all’azione

Sia chiaro: è imprescindibile! Si deve ripartire dalla Cultura. Tanto più in Italia che di materiali culturali ne è satura. Poi arrivano gli appelli, che dovrebbero fungere da starter e si ritrova il classico coro di prefiche. L’appello è Ripartiamo dalla Cultura, promosso da illustri personaggi che sulla Cultura hanno fondato le loro professioni, le loro associazioni e vite politiche e isti...

Sono stato al primo raduno di Spaghetti Open Data #SOD13

Si. Ci sono stato. “Solo” venerdì e la sensazione è stata straniante: dalle 14:30 fino alle 19:30, ed in 5 ore si sono viste e sentite cose che potrebbero riempire un programma annuale. Interventi veloci e velocissimi: 20 min per esporre il progetto (ormai di studio) di Opencoesione, principi di Datajournalism, Diritto di Sapere, l’opendata nel Comune di Firenze, ed una tavola ro...

Mattone su mattone: si smonta un muro e si costruisce una casa

Non so da che parte iniziare. Avrete letto di Aaron Swartz. Lo avete letto su Pionero, lo avrete letto sui giornali nazionali, ma sono sicuro che non lo avete capito. Non avete capito che a 13 anni un ragazzo si poneva domande che nemmeno noi adulti, nemmeno i filosofi potrebbero arrivare a porsi: la condivisione è un metodo o è un’azione? Lui si era dato una risposta a partire dai protocoll...

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