Fabrizio Piscopo: “come interpretare i mercati”

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14 settembre, 2016
Analisi dei mercati

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Nell’intervista a Fabrizio Piscopo, AD di Rai Pubblicità, vedremo insieme che cosa significhi interpretare i mercati e come analizzare i trend e gli indicatori.

Ogni azienda che voglia migliorare la propria visibilità deve sapere interpretare i mercati.
Spesso però ci si ferma in superficie, ci si accontenta di un’impressione del tipo “Guarda questo qua come sta andando bene perché fa tanta pubblicità”. Invece le grandi aziende non vanno bene per caso, ma perchè sanno progettare una strategia vincente di promozione e sviluppo, così come ha fatto Rai Pubblicità negli ultimi anni.

piscopo-fabrizio-ad-rai-pubblicita-discorsoAbbiamo chiesto dunque a Fabrizio Piscopo, AD di Rai Pubblicità, come un’azienda dovrebbe gestire l’interpretazione dei mercati in maniera scientifica, dopo che nella prima intervista di questa serie avevamo parlato di come si definisce la politica commerciale di un’azienda.
L’analisi dei trend e dei settori di mercato è una delle attività principali di Piscopo nel suo percorso di rilancio di Rai Pubblicità.
“Per cercare di capire come vanno i mercati occorre osservare i settori che sono indicatori di tendenza”, ci dice Piscopo: “Se cresce la spesa dei cittadini italiani per le assicurazioni e per il farmaceutico – settori tipicamente difensivi – vuol dire che i mercati finanziari vanno male. Se al contrario crescono le spese per viaggi, automobili e case – ossia i settori espansivi – vuol dire che i mercati sono in buona salute”.

Come ci si difende dalle tante voci, non sempre attendibili, che circolano sui trend?
“Osservando i dati delle società quotate in borsa”, continua Fabrizio Piscopo. “Se per esempio la Novartis (società farmaceutica nata nel 1996 dalla fusione di Ciba-Geigy e Sandoz, ndr) spicca il volo, c’è qualcosa che non va. Se invece vedi un settore finanziario che comincia a perdere fatturato, vuol dire che non funziona. Le banche sono un altro indicatore importantissimo: assieme a case, automobili, viaggi ti dicono se i mercati stanno bene e danno preziose indicazioni per le strategie di pianificazione aziendale”.
Per le aziende di largo consumo?
“Quello è un mercato abbastanza elementare: le oscillazioni variano dal + 5 al – 5 per cento. C’è il periodo in cui il riso giallo fatto il giorno prima l’indomani lo fai al salto – e questo determina il meno cinque – e il periodo di benessere in cui un giorno mangi riso e il giorno dopo il pollo, e questo fa sì che il mercato salga”.

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