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Editoria digitale: evoluzione dell’editoria cartacea?

editoria digitale
3 minuti di lettura

Dal mio punto di vista sì: l’editoria digitale è la naturale evoluzione dell’editoria cartacea!
Come vi anticipavo nell’articolo precedente condivido con voi la prima parte del mio intervento, che si è svolto ieri, al PePcon 2016 dal titolo “Choosing a digital publishing solution for You and your Client“.

Contrariamente a molte discussioni in atto da diversi anni che considerano il digitale come un potenziale nemico della carta stampata, io credo che l’editoria digitale e la carta siano più degli alleati che degli antagonisti.

Dobbiamo prendere atto che, negli ultimi 7 anni, il modo di comunicare e di leggere è cambiato. Da un lato le aziende che producono hardware e software sono sempre in azione per produrre nuove soluzioni e nuovi device, dall’altro le figure che operano nel mercato della comunicazione sono costrette ad evolvere le proprie competenze professionali per non perdere competitività.

Io credo che l’editoria digitale sia una grande opportunità per comunicare il proprio brand, unitamente agli strumenti che conosciamo già, come il web ed i social network, ma dobbiamo abituarci ad un mercato in continua evoluzione.
Ci sono tante soluzioni a disposizione, ed è molto importante conoscerle per poter scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Al momento non esiste ancora uno standard che permette di distribuire un progetto editoriale su tutti i device con un solo click.

I fattori che influenzano i cambiamenti nel mondo dell’editoria digitale

Sul mercato ci sono molti tipi di device e le case produttrici continuano a produrne di nuovi
Ogni device ha caratteristiche diverse: dimensione dei display, funzioni operative come navigare, telefonare ecc.
I marketplaces di distribuzione sono diversi fra loro ed hanno strutture diverse e regole diverse.
Ci sono diversi formati che possiamo utilizzare per distribuire i nostri progetti: .html, .ePub, .pdf ecc. Possiamo realizzare eBook oppure App in base alle nostre esigenze ed in base alle caratteristiche del progetto che stiamo realizzando.

Se volessi fare un paragone, direi che scegliere la giusta soluzione nel digital publishing é come acquistare un’auto adatta alle nostre esigenze.

Guidare il cliente verso la scelta più adatta alle sue aspettative

Mi dispiace deludervi già dall’inizio, ma non c’è ancora uno standard universale che vi permette di distribuire su tutti i device il vostro progetto. Ricordo che ci stiamo riferendo ad un progetto editoriale, un prodotto che potrebbe essere la versione digitale di un documento cartaceo già esistente: un libro, un catalogo, un Magazine, un manuale, una monografia aziendale.
La scelta tra fare eBook oppure un’app, è fortemente influenzata dalle caratteristiche del device di destinazione.
Esistono 3 gruppi di devices: gli eReaders, gli smartphone ed i tablet cui si è aggiunto i Phablets.
Gli eReader, ci permettono di leggere libri di testo semplici, costituiti da testo ed immagini, per le altre attività, bisogna valutare ogni singolo modello e le sue caratteristiche.
Gli smartphone, i phablet ed i tablet aggiungono alle funzionalità di lettura quelle di poter sfruttare l’uso delle applicazioni e del web e permettono di leggere libri con contenuti interattivi complessi.

La seconda domanda da porsi, prima di iniziare un progetto, è avete bisogno di un eBook o di un App?

Vi sembrerà strano, ma parlando con professionisti nel mondo della comunicazione, ho scoperto che non è molto chiara la differenza fra un eBook ed un’App. O meglio, viene data per scontata, ma bisogna andare un po’ più a fondo per capire.
Il mercato di distribuzione degli eBook e quello delle App sono diversi, ciò non vieta di realizzare entrambi i prodotti, ma i mercati di distribuzione sono diversi.
Non potete andare dal macellaio a comprare il pesce e dal pescivendolo a comprare la carne.
Nello stesso modo troverete gli eBooks nell’iBookstore e le App nell’AppStore e questa suddivisione caratterizza tutti i marketplace: Amazon, Google Play, Windows store.
Troverete sempre gli eBooks in una sezione separata dalle app.

Nel prossimo articolo vedremo come distinguere un’eBook da un’App e come decidere se il nostro progetto deve diventare un’eBook oppure un’App.

Foto del profilo di Michela Di Stefano
Fondatrice di Studio 361° Dal 1991 lavoro nel settore della grafica in qualità di tecnico software e docente. Nel 2004 sono entra a far parte del gruppo degli “Adobe Guru” e nel 2007 ho deciso di creare Studio 361° di cui sono titolare. Nel 2007 ho insegnato allo IED di Milano e da Aprile 2006 sono docente “Inside Trainer”. Attualmente sono docente presso ITS Lonati e presso l'Accademia Santa Giulia di Brescia. Mi occupo di coordinare le attività svolte dai professionisti del Team dello Studio nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni nel settore dell'editoria digitale e delle applicazioni. Partecipo ad eventi di livello internazionale per seguire le tendenze del mercato e mantenere alto ed affidabile il know-how dello Studio 361°. Offrire alla clientela soluzioni affidabili, competitive e sperimentate in prima persona è il nostro punto di forza. Nel 2015 ho ideato il Digital Publishing Explorers, un evento live che ogni anno coinvolge i massimi esperti del mondo dell'editoria digitale. L'evento è dedicato ad aziende, editori, professionisti e creativi che vogliono affrontare sfide nuove e cercano una strada sicura per farlo.

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