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E COMMERCE ITALIA 2016 Rapporto, Dati e Fatturato

E COMMERCE ITALIA 2016 Rapporto, Dati e Fatturato
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PREMESSA

Dopo il focus sull’E commerce Italia 2016 effettuato da Casaleggio e Associati e presentato ad aprile, anche quest’anno ccoci qui a parlare di Rapporti, Dati e Fatturati in occasione dell’E-Commerce Forum 2016 di Milano, organizzato da Netcomm.

Questo il riassunto della manifestazione del18 e 19 Maggio 2016  e sopratutto dei dati presentati all’XI Edizione importante sia per i relatori e le aziende che partecipano, e presentano le ultime novità del settore, sia per gli addetti ai lavori. Il Rapporto annuale comprende il fatturato Ecommerce globale e i dati che gli strateghi del web marketing utilizzano per fare benchmark con i risultati dei loro clienti.

In pratica i negozi online confrontano i propri dati con quelli tendenziali del mercato. Poprio per questo quindi il rapporto Ecommerce Italia 2016 diventa fondamentale.

Ecommerce Italia 2016 Rapporto e Dati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E COMMERCE ITALIA DATI E FATTURATO

QUESTI I DATI PRESENTATI IL 18 MAGGIO 2016

  • il B2B in Italia vale 20 miliardi di € (nel mondo 3.200 miliardi)
  • il B2C in Italia vale 18,8 miliardi di €
  • in 5 anni gli Italiani hanno raddoppiato gli acquisti
  • un acquirente online nel 55% delle famiglie italiane
  • 3,8 Milioni di acquirenti online comprano via App su Smartphone (13,5% del totale)
  • 1,9 Milioni di acquirenti usano un Tablet (7,5% del totale)
  • le App hanno un indice di conversione del 120% superiore rispetto altri dispositivi
  • Paypal 36,5% dei pagamenti
  • Prepagata sul sito 23,8%
  • Carta di credito sul sito 20,8%
  • In contanti alla consegna 4,3% (erano il 9% nel 2013)
  • Bonifico 2,6%
  • Il 93,4% delle consegne avvengono a casa o in ufficio
  • La soddisfazione dell’esperiienza d’acquisto cresce dall’ 8 all’8,6 (la scala riproduce il voto scolastico)
  • I produttori che vendono online aumentano sono il 26,8%
  • Il 62% compra da un merchant abituale
  • Il 16% compra da un merchant trovato su web
  • Il 10,9% da un merchant conosciuto ma non sperimentato
  • Il 6,2% tramite passaparola
  • Nell’8,6% dei 30.200 punti vendita è possibile ritirare un prodotto acquistato su web
  • Le insegne attive sono 150 in 8 diverse categorie di prodotto
  • In Europa l’ecommerce genera il 13,6% del fatturato toale delle imprese
  • In Italia l’ecommerce genera circa il 5% facciamo meglio solo di Bulgaria, Romania e Cipro


Queste erano le previsioni
raccontate da Roberto Liscia, all’E-Commerce Forum dello scorso anno per 2015:

  1. L’e-commerce italiano supererà quota 15 miliardi di euro di fatturato
  2. A livello Europa rappresentiamo solo il 3% della quota complessiva
  3. Il 4% delle imprese italiane utilizza la vendita online
  4. Il Mobile Commerce crescerà del 68% pari a 1,8 miliardi (valore triplicato dal 2013)
  5. La crescita maggiore si registra nei segmenti:  Arredamento  + 75%   (350 milioni di €) Food and Wine +30% (260 milioni di €); Turismo  +37%  (5,5 miliardi di €)

Questa invece la nuova PREVISIONE 2016 sempre effettuata da Roberto Liscia prima dell’evento Netcomm (qualche gg prima):

  • il valore degli acquisti online degli italiani aumenterà del 17%,
  • Quota fatturato complessivo 19 miliardi di euro

 

GLI INTERVENTI DELL’ECOMMERCE FORUM 2016

Nella Sala Plenaria segnaliamo gli interventi di Roberto Liscia Presidente Netcomm, Alessandro Perego Dir. Scientifico della School of Managemente del Politecnico di Milano e Just Schuermann Managing Director del Boston Consulting Group.

Questi gli argomenti trattati nel 2016 in occasione dei workshop dalle aziende più importanti dell’ecommerce italiano e internazionale:

  • Differenze fra siti Responsive e App (Marketing Informatico)
  • Pagamenti Digitali (CartaSi)
  • Email Marketing (MagNews)
  • StorySelling (Triboo)
  • Focalizzazione sulla Persona (Criteo)
  • Coinvolgimento (Boraso)
  • Marketing Automation (Kiwari)
  • Notifiche Push (Accengage)
  • Google Shopping (Twenga)
  • Smart Value (Tradelab)
  • Ricerca Prodotti (Fact-Finder)
  • Vendere in Cina (Wetobusiness)
  • Cognitive Marketing (IBM)

Come commentiamo gli interventi?
Il valore del cliente è al centro dell’ ecommerce, così come l’automatizzazione dei processi. Per aumentare le vendite cancelliamo metodologie uno a tutti (tipiche dei media tradizionali: tv, stampa e radio) e puntiamo sul rapporto 1:1 (analisi comprtamentale). La Cina è gande ed interessante! Le persone usano i cellulari per guardare e le app per comprare.
Nulla di nuovo sotto il sole!

Tutte cose di cui Jeff Bezos è portavoce da sempre. L’analisi comprtamentale dei clienti Amazon è storia vecchia ma ancora di difficile appplicazione per i piccoli, così come tutta l’automatizzazione dei processi: dall’aumento della visibilità alla consegna del pacco.

Da sempre io sono portavoce di questa strategia: inutile far fare all’umano una cosa che può fare la macchina (e meglio). Le aziende devono automatizzare i processi e valorizzare le persone: sia i clienti esterni (chi compra) sia i clienti interni (chi lavora all’interno dell’ecommerce). Senza le persone non si fa nulla.

Mentre Amazon compra aerei (per il trasporto delle merci) nelle aziende italiane che vendono online si parla poco di logistica, di soddisfazione del cliente, di trasporto gratuito, di tempi di consegna. Di investimenti a medio termine.

Per tutti questo è l’anno delle APP. Il 2016  è fondamentalmente l’anno in cui anche in Italia sta diventando fondamentale parlare di  Acquisti da Mobile e da APP visto che gli accessi da smartphone hanno definitivamente sorpassato gli accessi da desktop.

Gli accessi da Mobile aumentano, tanto che lo scorso anno Google ha modificato il proprio algoritmo premiando (nelle ricerche da smartphone) le aziende che hanno investito in siti che si adattano alla navigazione da mobile.

Ma questo non basta. I dati presentati da vari player internazionali e dall’italianissima Marketing Informatico parlano chiaro: se vuoi aumentare le vendite le App sono necessarie per la clientela fidelizzata perchè aumentano le conversioni in modo spropositato.

IN SINTESI

L’Italia è ancora indietro rispetto agli altri paesi europei. Le vendite crescono sempre a 2 cifre da molti anni. Il mercato è in mano a pochissimi player. C’è tantissimo spazio e tantissimo da fare.

Buon lavoro a tutti. 😉

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