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Facebook Messenger Bot contro tutti

Facebook Messenger Bot contro tutti
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Notizia e tam tam di questi giorni! Facebook grazie al Bot di Messenger (sotto lo spieghiamo meglio) favorirà l’ecommerce!

Alla convention, tenutasi a San Francisco il 12 aprile, Mr. Facebook in persona alias Mark Zuckerberg ci riprova! Da anni sta tentando di portare il business degli e-commerce direttamente dentro la sua creatura, ma al momento inutilmente.

Ora dal suo cilindro il nuovo coniglio si chiama Facebook Messenger Bot che è in pratica una nuova funzionalità copiata dal concorrente cinese WeChat, che ha lo scopo spingere le vendite tramite programmi automatici (bot), ovvero per attirare i milioni di venditori e compratori online del pianeta. Noi quindi!
Perchè Usare Messenger? Perchè ha 900 milioni di utenti attivi!

OBIETTIVO DI FACEBOOK

L’obiettivo è quindi chiaro: New Business su clienti acquisiti! Aggiungere alla piattaforma Messenger una funzionalità per favorire le vendite online, visto che – statistiche alla mano – Facebook fa poco per incrementare le vendite dei venditori online. Apri le statistiche di un qualsiasi e-commerce e vedrai con i tuoi occhi!

Dati alla mano (forniti da Google guarda caso tramite le sue Analytics) un qualsiasi sito ti svela che funziona molto meglio l’advertising di Google, la presenza di un negozio dentro Amazon (i numeri delle vendite sono spropositati), Ebay, l’emergente (in Italia) Alibaba o lo sviluppo delle APP dedicate (contro Google Android e Apple quindi) che, come abbiamo già scritto in collaborazione con JMango, specialisti in APP per Magento, aumentano le vendite del 30%.

Indipendentemente dalle spiegazioni tecniche su come funzionerà la piattaforma, spiegazioni che lasciamo a chi tecnicamente sviluppa gli ecommerce, la notizia che può interessare manager, imprenditori e clienti è capire la strategia di Facebook e ragionare se sia il caso di investire subito sfruttando il fattore early adapter o aspettare e guardare.

IL COLOSSO DELLE VENDITE ONLINE

Facciamo un passo indietro nello scorso millennio. Il primo a voler creare il più grande e-commerce del mondo è stato Jeff Bezos che nel lontano 1994 abbandonò il posto fisso a Wall Street per investire 100.000 dollari prestati da mamma e papà per fondare il suo e-commerce. Da sempre l’obiettivo di Jeff è vendere tutto così come nell’offline faceva Wall Mart. Infatti conosciamo Amazon, Amazon Fresh, Amazon Wine, BuyVip, …

Di tempo ne è passato e oggi tutti sappiamo che quel visionario di Jeff aveva avuto ragione! Le vendite online stanno tirando sempre di più mentre quelle off line sono in calo.
Ma strategicamente parlando chiediamoci oggi quale sia l’elemento più importante per una piattaforma di vendita online: i prodotti? La gamma? Le marche? Sicuramente sono elementi importanti, ma la cosa che conta di più è il traffico! Più gente frequenta una piattaforma e maggiore è il valore di quella piattaforma.

LE RETI

Facebook non sarebbe Facebook senza gli utenti, nemmeno Google, nemmeno Amazon, Ebay ed Alibaba. Ma nemmeno il negozietto sotto casa! Senza clienti il negozio chiude.

In un mondo in cui è facile reperire prodotti, in cui i produttori si sono accorti che senza clienti chiudono le serrande delle fabbriche, è facile intuire la strategia di Zuckerberg. Ai piani alti avevano già  pensato: “Ehi! Noi abbiamo gli utenti! Offriamo alle aziende la possibilità di vendere!”. Ma era andata male.

Oggi però le cose stanno cambiando. Gli utenti sono sempre più mobile e utilizzano sempre di più i servizi di messaggistica istantanea (WhatsApp Messenger, Facebook Messenger, WeChat, Viber, ecc). Pensa, tra Messenger e Whatsapp ogni giorno vengono inviati 60 miliardi di messaggi ai quali aggiungere quelli di WeChat, il servizio preferito dai cinesi! Quindi il servizio potrebbe avere un senso anche se

Il ‘se’ è il seguente: lo smartphone è scomodo per fare acquisti di prodotti nuovi. É molto più usato, secondo i dati relativi alle APP, per il riacquisto piuttosto che per il “primo acquisto”. Ciò significa che o quelli di Facebook troveranno un modo per ipersemplificare la vendita oppure la vedo dura che possa scalzare l’iper potere di Amazon.

Ebbene sì, io sono un fan di Bezos, lo ammetto pubblicamente. Lui è sempre stato customer-centrico e ha capito da sempre e prima di tutti che la logistica era – ed è – fondamentale. Ha capito l’importanza di eliminare la barriera dei dati della carta di credito (1 click), ha capito che le aziende facevano fatica a gestire la logistica.

Facebook è per me la mia piazza virtuale, una piazza in cui parlo con gli amici, m’informo e nulla di più. La pubblicità in Facebook per me è spam! Preferisco l’advertising di Google, non solo perchè le statistiche mi dicono che la percentuale delle vendite da Facebook è molto bassa rispetto al PPC di Adwords ma anche perchè quando vado in Google cerco attivamente, quando sono in Facebook ricevo passivamente.

I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Quindi quale consiglio dare ai manager, agli imprenditori, agli operativi delle vendite online che oggi giorno sudano per aumentare il famigerato indice di conversione? Stiamo a vedere oppure ci buttiamo a capofitto?

Come qualsiasi buon consulente la risposta è Depende! De qué depende (tanto per citare gli Jarabe de Palo)?
Dal tuo e-commerce! Quanto fatturato ti aspetti da Facebook Messenger Bot? Se la tua risposta è “lo faccio per provare” allora spingi sull’acceleratore, se la risposta è “lo faccio perchè voglio aumentare le vendite”, io credo che al momento si tratti solo di “annunci” utili per autopromozione.

Poi vedremo. Non abbiamo dati statistici nè di vendite nè di conversioni (rapporto vendite/visits di un sito). Statistiche alla mano capiremo se e quanto conviene investire nel Facebook Messenger Bot.

COSA SIGNIFICA E COME FUNZIONA UN BOT

PS: Mi spieghi in modo semplice che cos’è un BOT e come funziona? Un Bot, contrazione di Robot, è un programma software che naviga in rete come se fosse un umano. Il più famoso è il GoogleBot, che scandaglia la rete in cerca di siti e viene anche chiamato spider.
Il Bot di Messenger personalizzerà e ti farà vedere una serie di prodotti. Si parla di intelligenza artificale quando anche questa idea di personalizzare i prodotti è scaturita ancora una volta da Jeff Bezos alla fine del 1900! Dettà così mi fa sorridere non so a te!

Al momento questi sono i Bot più noti:
CNN, Wall Street Journal, Poncho, un bot per il meteo impersonato da un gatto (non manca mai in Facebook un gatto) e Spring, un bot per l’omonimo negozio di vestiario.

Buona fortuna Facebook Messenger Bot!

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