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Bando Regione Emilia Romagna per l’internazionalizzazione delle imprese

Bando Regione Emilia Romagna per l’internazionalizzazione delle imprese
3 minuti di lettura

Lo scorso 15 Marzo 2016 si sono aperti i termini di presentazione delle domande di contributo relative al bando indetto dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici o non esportatrici abituali. Questo bando è stato deliberato e finanziato nell’ambito del programma operativo regionale Fesr 2014-2020 ed era stato approvato lo scorso 18 gennaio, con delibera 18/2016 dalla Giunta Regionale dell’Emilia Romagna.
Il testo completo si trova QUI.
Il bando sarà dotato di risorse finanziarie per 10,3 milioni di euro nell’arco di tre anni 2016 – 2018, dei quali circa il 60% per l’anno in corso e rappresenta un’ottima opportunità per quelle imprese micro, piccole e medie con sede nella regione che sentono la necessità di strutturarsi e organizzarsi per essere in grado di affrontare in maniera adeguata le sfide dei mercati internazionali.

Gli obiettivi di internazionalizzazione della Regione Emilia Romagna

Con l’apertura di questo contributo la Regione intende raggiungere diversi obiettivi.
In primo luogo quello di rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle imprese, allo scopo di renderle capaci di affrontare le sfide dei mercati internazionali.
L’altro obiettivo dichiarato è quello di aumentare il numero di imprese esportatrici della regione, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale, nella speranza di recuperare i livelli di occupazione antecedenti alla crisi economica. Questo ultimo obiettivo potrà essere raggiunto solo attraverso un aumento di competitività delle singole imprese e dei sistemi produttivi regionali e rafforzando la capacità del sistema produttivo regionale di cogliere la domanda dei mercati esteri più dinamici.

Possono aderire le tutte micro, piccole e medie imprese che nell’ultimo esercizio hanno avuto un fatturato di almeno 700.000 euro, che non siano già esportatrici e che non abbiano esportato più del 10% del loro fatturato negli ultimi due esercizi, ovvero che non abbiano esportato in uno degli ultimi due anni di attività. In particolare, con questo strumento si vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici – e attraverso queste, la quota di prodotti e servizi esportati – mettendo a disposizione forme di finanziamento a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.

Il bando prevede il sostegno di progetti del valore minimo di 50 mila euro con un contributo pari al 50% del costo fino a un massimo di 100 mila euro per le imprese singole e fino a 400 mila euro per le reti d’impresa. Sono ammesse a partecipare al bando le imprese con un fatturato di almeno 700.000 euro.

Come funziona il bando per l’internazionalizzazione?

Saranno ammesse e finanziate sulla base di fatture regolarmente pagate e quietanzate le seguenti spese: Spese di consulenza per la redazione del piano di sviluppo export, qualora l’azienda non ne possieda già uno; spese per la ricerca di partner commerciali, industriali, agenti e buyers; spese per l’impiego di un Temporary Export Manager qualificato; spese di consulenza per la realizzazione di una rete per il post vendita; spese per la partecipazione a fiere; spese per la registrazione del marchio nel paese di destinazione; spese di certificazione; spese per la realizzazione del sito internet in lingua; web marketing; spese per la produzione di documentazione commerciale in lingua inglese e del paese di destinazione.

Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo 18 mesi, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa. Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare il valore di Euro 100.000,00.
Per le reti di impresa, il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura di Euro 100.000,00 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 400.000,00 per progetto. Il contributo massimo viene aumentato a Euro 110.000,00, in fase di concessione, a condizione che l’impresa beneficiaria si impegni ad aumentare l’occupazione complessiva, prevedendo un incremento degli occupati a tempo indeterminato da verificare alla fine del progetto.

Il termine per la presentazione della domanda è fissato alle ore 16.00 del 30 settembre 2016, ma in caso di esaurimento delle risorse, la Regione si riserva la facoltà di anticipare il termine finale di presentazione delle domande.

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