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Obiettivo? Smart citizen

1 minuti di lettura

E tutti, capito che la smart city “tutta tecnologica” non porta da nessuna parte, hanno cominciato a parlare di smart citizen. Assieme a Internet of Things, il termine smart citizen è il motivo più gettonato nel jukebox delle smart city.

Eppure la progettazione e la realizzazione di politiche indirizzate a sviluppare condizioni perché si creino comunità di smart citizen non sono assolutamente banali. Uso il termine “comunità di smart citizen”, perché sono convinto che la cittadinanza smart sia certo il frutto di un comportamento individuale ma, soprattutto, si realizzi pienamente quando diventa rete, quando crea comunità.

Il cittadino smart non è il cittadino digitale.

Michele Vianello + smart + city + citizen

La cittadinanza smart è figlia di comportamenti assieme civici e innovativi nell’approccio al lavoro, alla vita, al sistema relazionale. Il digitale è il fattore abilitante decisivo per consentire relazioni ricche. Il digitale è un acceleratore di cambiamento.

Questi processi, tuttavia, non si affermano spontaneamente. Ho già abbozzato le attività per fare crescere una comunità di smart citizen. Attraverso le slide che troverete alla fine di questo scritto (o su SlideShare) vi propongo alcune regole e alcuni percorsi per realizzare attività innovative che si fondano sulla cultura dello #sharing.

Dare organicità alle attività innovative, mettere in relazione soggetti diversi, consente la nascita di reti di relazioni e di luoghi (materiali e immateriali) dove consolidare la cultura smart e forgiare gli smart citizen.

Michele Vianello + smart + partecipazione + citizen + smart city

Quale è allora il compito di una Amministrazione Pubblica (ma anche di imprenditori e di associazioni)? L’attività che prefiguro è quella di dare organicità alla miriade di attività smart che, spesso inconsapevolmente, svolgiamo ogni giorno. Dare organicità non é esprimere dirigismo. L’innovazione é uccisa dal dirigismo.

Dare organicità è creare tutte le condizioni e i luoghi – materiali e immateriali – affinché chi vuole innovare entri in relazione con altri soggetti per dispiegare pienamente le energie dei processi di cambiamento.

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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