Obiettivo? Smart citizen

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  13 novembre, 2015  |  Nessun commento
13 novembre, 2015

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E tutti, capito che la smart city “tutta tecnologica” non porta da nessuna parte, hanno cominciato a parlare di smart citizen. Assieme a Internet of Things, il termine smart citizen è il motivo più gettonato nel jukebox delle smart city.

Eppure la progettazione e la realizzazione di politiche indirizzate a sviluppare condizioni perché si creino comunità di smart citizen non sono assolutamente banali. Uso il termine “comunità di smart citizen”, perché sono convinto che la cittadinanza smart sia certo il frutto di un comportamento individuale ma, soprattutto, si realizzi pienamente quando diventa rete, quando crea comunità.

Il cittadino smart non è il cittadino digitale.

Michele Vianello + smart + city + citizen

La cittadinanza smart è figlia di comportamenti assieme civici e innovativi nell’approccio al lavoro, alla vita, al sistema relazionale. Il digitale è il fattore abilitante decisivo per consentire relazioni ricche. Il digitale è un acceleratore di cambiamento.

Questi processi, tuttavia, non si affermano spontaneamente. Ho già abbozzato le attività per fare crescere una comunità di smart citizen. Attraverso le slide che troverete alla fine di questo scritto (o su SlideShare) vi propongo alcune regole e alcuni percorsi per realizzare attività innovative che si fondano sulla cultura dello #sharing.

Dare organicità alle attività innovative, mettere in relazione soggetti diversi, consente la nascita di reti di relazioni e di luoghi (materiali e immateriali) dove consolidare la cultura smart e forgiare gli smart citizen.

Michele Vianello + smart + partecipazione + citizen + smart city

Quale è allora il compito di una Amministrazione Pubblica (ma anche di imprenditori e di associazioni)? L’attività che prefiguro è quella di dare organicità alla miriade di attività smart che, spesso inconsapevolmente, svolgiamo ogni giorno. Dare organicità non é esprimere dirigismo. L’innovazione é uccisa dal dirigismo.

Dare organicità è creare tutte le condizioni e i luoghi – materiali e immateriali – affinché chi vuole innovare entri in relazione con altri soggetti per dispiegare pienamente le energie dei processi di cambiamento.

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