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Diritti in Internet oggi alla Camera: ecco le 14 regole italiane per il web

Diritti in Internet oggi alla Camera: ecco le 14 regole italiane per il web
2 minuti di lettura

La carta dei diritti in Internet è pronta, o almeno lo è in Italia. Cerchiamo di essere chiari: la carta non ha per ora alcun valore normativo, ma fissa 14 punti cardine per accompagnare i futuri sviluppi sociali e commerciali.

Il testo della Dichiarazione dei diritti in Internet

L’ha redatta una apposita commissione di esperti presieduta da Stefano Rodotà e fortemente voluta dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Alla Camera si è appena conclusa la presentazione ufficiale di questo interessante progetto.

Il testo sui diritti in Internet uscito dalla Commissione parlamentare individua una serie di principi generali relative alle disparate tematiche connesse con il web. Nell’ottobre di un anno fa la prima bozza di Dichiarazione dei diritti in Internet, i cui contenuti sono stati sottoposti all’UE in occasione del vertice dei Parlamenti dei Paesi membri dell’Unione e del Parlamento europeo sui diritti fondamentali (tenuta durante il semestre italiano di presidenza europea).

Poi ci fu un ulteriore vaglio da parte degli utenti con una consultazione pubblica (dal 27 ottobre 2014 al 31 marzo 2015). Secondo il ministro Boldrini, per la quale bisogna intervenire “con investimenti pubblici nelle infrastrutture per azzerare il divario digitale in tutto il Paese“, la chiave è l’articolo due della Carta, 2 secondo cui l’accesso a Internet è un diritto fondamentale.

All’articolo 3, invece,  si fa riferimento a “creazione, uso e diffusione della conoscenza in Rete intesa come bene accessibile e fruibile da parte di ogni soggetto“. Priorità, quindi, alla creazione dei contenuti e alla possibilità di accedervi.

Altre considerazioni molto importanti che riguardano i diritti in Internet sono quelle sul diritto all’oblio, l’inviolabilità dei sistemi (col recente caso Hacking Team a far da esempio) e l’ormai prossima attivazione di Spid, il sistema pubblico di identità digitale italiano che garantirà accesso unitario ai servizi della PA.

I punti salienti della Costituzione di Internet

Neutralità della rete. La Costituzione stabilisce che i dati trasmesi e ricevuti da ogni persona in rete non subiscano discriminazioni.

Tutela dati personali. La Carta sancisce che i dati possano essere raccolti e trattati solo con il consenso effettivamente informato della persona interessata o in base a altro fondamento legittimo previsto dalla legge.

Anonimato. Sì del trattato all’anonimato in rete come libero esercizio delle libertà civili e politiche senza subire discriminazioni o censure.

Diritto all’oblio. Diritto inviolabile di ciascuno a ottenere la cancellazione dai motori di ricerca dei dati o informazioni che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della loro raccolta, non abbiano più rilevanza.

Sicurezza. E’ un bene da tutelare, di interesse pubblico, è scritto nella bozza. NO a limitazioni di manifestazione del pensiero, ma garanzia della tutela della dignità delle persone.

Governo della rete. Il difficle tema della regolamentazione internazionale. Nella Carta è scritto: La gestione della Rete deve assicurare il rispetto del principio di trasparenza, la responsabilità delle decisioni, l’accessibilità alle informazioni pubbliche, la rappresentanza dei soggetti interessati“.

Il testo della Dichiarazione dei diritti in Internet

1 Comment

  1. @Pionero. Futuri sviluppi per visionari.

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