Workshop sui meccanismi del processo innovativo a Como

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  14 luglio, 2015  |  Nessun commento
14 luglio, 2015
L'innovazione e l'agenda digitale non sono fra le priorità dei partiti italiani?

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Innovazione è una parola magica nel mondo di oggi e nell’evoluzione dell’economia globale. La magia incanta, affascina, ma spesso è accompagnata da un’ombra di paura che risulta da meccanismi se non oscuri di certo complessi. E i meccanismi del processo innovativo non sfuggono a questo schema.

Per analizzarli, discuterli e renderli più chiari, Massimo Caccia e Lorenza Paolucci (un fisico delle particelle e un’esperta di trasferimento tecnologico del Dipartimento di Scienze e Alta Tecnologia dell’Università dell’Insubria di Como) hanno organizzato un workshop internazionale, sotto l’egida della Fondazione Alessandro Volta.

Il workshop si terrà il 17 e 18 settembre presso l’Auditorium Spazio Como dello Sheraton Lake Como Hotel e sarà dedicato a “Innovation & Growth: a process entangling public and private sectors”.

La linea guida del workshop sarà proprio il fenomeno dell’entanglement, l’intreccio indissolubile tra pubblico e privato, ricerca e industria, distruzione creativa ed evoluzionismo industriale, politiche economiche e finanza che, se non si trasforma in un groviglio, può portare magicamente al fiorire del processo innovativo.

Il workshop sarà suddiviso in  sette sessioni durante le quali si parlerà del ruolo dello stato nel processo di innovazione, analizzando sia l’approccio liberale sia quello conservatore; delle politiche nazionali e regionali a supporto dell’innovazione; del rapporto di collaborazione tra le imprese e il mondo della ricerca e dell’università; degli incubatori e dei Parchi Scientifici Tecnologici; di proprietà intellettuale, analizzando sia l’approccio “open” sia quello “proprietario”;  dei vari meccanismi di finanziamento e, infine, di alcune storie di successo come, ad esempio, quelle di Coelux e D-Orbit (Lomazzo, IT), Energy Power System (Troy, Michigan, US) e Amypopharma, (Milano, IT).

Le iscrizioni saranno aperte a tariffa ridotta a 210 euro fino al 17 agosto. Sarà possibile iscriversi fino al giorno prima del workshop al costo di 250 euro. Le tariffe comprendono workshop, coffee break, pranzi e cena sociale.

Per gli studenti sono previste due tariffe speciali: 170 euro (workshop, coffee break, pranzi e cena sociale) e  110 euro (workshop, coffee break e pranzi; cena sociale esclusa).

Il workshop è organizzato con il sostegno di Università degli Studi dell’Insubria, Camera di Commercio di Como, UNICREDIT, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, SysBio – Centro di Systems Biology (Università degli Studi Milano-Bicocca).

 

PROGRAMMA

Sessione 1. Politiche regionali e nazionali a supporto dell’innovazione: la situazione europea a confronto con alcune esperienze significative extra-europee

  • Lo stato dell’Innovazione in Europa - Hugo Hollanders [UNU-MERIT], autore principale dello studio “European Union Innovation Scoreboard” (http://ec.europa.eu/growth/industry/innovation/facts-figures/scoreboards/index_en.htm) pubblicato sotto l’egida di Commissione Europea
  • Ecosistemi per l’innovazione e nuove politiche industriali – Timo Hamalainen [SITRA, l’agenzia finlandese per l’innovazione]
  • L’ecosistema della Bay Area e della Silicon Valley – Sean Randolph [Bay Area Council Economic Institute]
  • Politiche economiche per fondare un’economia basata sulla conoscenza; l’esperienza del Cile – Inti Nunez [CORFO, agenzia cilena per l’innovazione]
  • Politiche economiche a supporto di crescita & innovazione in estremo oriente – Carlo Filippini [Uni. Bocconi]

 

Sessione 2. Innovazione: un processo spontaneo o guidato? Episodico o strutturato?

Introduzione: cifre e principi sul ruolo dello Stato nel sostegno all’innovazione tecnologica (Luigi Orsenigo, IUSS-Pavia), l’approccio liberale (Antonio Andreoni, Università di Cambridge), l’approccio conservatore (Matteo Bugamelli, Banca d’Italia); beni intangibili e nuove sfide economiche (Cecilia Jona Lasinio, ISTAT).

Tavola rotonda con Luigi Orsenigo (IUSS-Pavia), Antonio Andreoni (Università di Cambridge), Matteo Bugamelli (Banca d’Italia), Stephen Strauss (giornalista scientifico), Maurizio Tirassa (Unito), rappresentanti della stampa nazionale e delle organizzazioni industriali.

 

Sessione 3. Schemi di collaborazione università – imprese

Come funziona la collaborazione tra enti di ricerca e imprese? Un’analisi di Henric Rhedin [Universita’ di Goteborg]. A seguire:

  • Il punto di vista delle imprese: taglia small (CAEN, Viareggio), media (SITAEL (Bari), X/XL (UniCredit, STm, Electrolux);
  • Il punto di vista delle università: (EPFL – Losanna), ISIS Ltd., organizzazione di trasferimento di tecnologia dell’Università di Oxford; SYSBIO (Università Bicocca, Milano).

 

Sessione 4. Incubatori d’impresa e parchi tecnologici a confronto

Analisi di alcuni incubatori d’impresa e parchi tecnologici, del valore aggiunto che rappresentano per la crescita di imprese fortemente innovative e delle loro criticità.

Partecipanti: Uni Credit Start Lab (incubatore di Unicredit, Milano), ComoNext (Lomazzo, Como), Pedro Nunes Institute (Parco Tecnologico creato dall’Università di Coimbra, Portogallo), I3P (Incubatore creato dal Politecnico di Torino, 5° incubatore di maggior successo in Europa e 15° al mondo nel ranking UBI Index (University Business Incubator).

 

Sessione 5. Proprietà intellettuale: un confronto tra modelli open access e proprietari.

  • Difensori dell’approccio “proprietario”:

- Paolo Foà (broker tecnologico, creatore di Notarbartolo&Gervasi Consulting, Milano);

- Rolf Finkele, (direttore della divisione Proprietà Intellettuale di Gardena, gruppo HUSQVARNA, Germania);

  • Difensori dell’approccio “open” (condivisione delle idee inventive):

- Francesco Giacomini (INFN, Roma) parlerà di open source software;

- David Mazur (CERN, Ginevra, Svizzera) parlerà di open source hardware;

- Michael Sundstrom, Scientific Director of European Initiatives, SGC (Oxford, UK) parlerà di una partnership pubblico-privata che supporta la ricerca farmacologica aperta, con condivisione dei risultati.

 

Sessione 6. Meccanismi di finanziamento.

Un confronto tra diversi soggetti che finanziano l’innovazione:

  • YOZMA (ente israeliano che finanzia imprese innovative tramite capitale di ventura),
  • NXT Innovation (società di Business Angel, San Francisco, US),
  • NESTA (fondazione no profit che studia e finanzia innovazione tramite una piattaforma di crowdfunding.

 

Sessione 7. Esperienze di successo

Alcune imprese innovative che “ce l’hanno fatta”:

Coelux srl (Lomazzo, IT), Energy Power System (Troy, Michigan, US), Amypopharma, (Milano, IT), D-Orbit (Lomazzo, IT).

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