Beni comuni / in evidenza / Informazione / Innovazione / Marketing / Strategia

Spy Game all’italiana: hackerata un’azienda di programmi spia

Spy Game all’italiana: hackerata un’azienda di programmi spia
2 minuti di lettura

In una sorta di gioco di spie, stavolta ci ha rimesso l’azienda milanese Hacking Team, specializzata in programmi spia per agenzie e governi di tutto il mondo, compresi alcuni regimi oppressivi e dittatoriali, come è emerso proprio in seguito alla diffusione dei suoi dati in seguito all’intrusione dei pirati informatici nella sua banca-dati.

L’attacco hacker è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì:  hacker ancora non identificati hanno trafugato documenti e file in grande quantità. Secondo il sito Cso Online, primo a dare la news, si tratta di un materiale pari 400GB, che sono stati poi messi online su BitTorrent, attraverso lo stesso account Twitter della società, anche questo compromesso dall’azione degli hacker.

Il problema, per Hacking Team, è che dai file trapelano contatti con governi come Sudan e Arabia Saudita di cui la società aveva negato qualsiasi rapporto. Non solo: dalle mail scambiate fra l’ad dell’azienda David Vincenzetti ed esponenti di diverse agenzie governative, emerge un lungo elenco di clienti tra cui ci sono, oltre ai sopracitati, anche Egitto, Etiopia, Marocco, Nigeria, Stati Uniti, Azerbaigian, Kazakistan, Corea del Sud, Thailandia, Uzbekistan, Vietnam, Germania, Ungheria, Italia, Russia, Spagna, Svizzera, Bahrein, Oman ed Emirati Arabi Uniti.

Tra questi, il Sudan e la Russia figurano come “non supportati ufficialmente”, elemento che fa ipotizzare collaborazioni non alla luce del sole. Tra i carteggi messi online ci sono le istruzioni, datate 2 luglio 2012 e indirizzate alla National Intelligence and Security Services di Kartoum (Sudan), per ricevere un pagamento di 480mila euro come prima rata per un sistema di controllo da remoto.

Tra le beffe di password non propriamente adatte a conservare documenti di questa riservatezza, non è però ancora chiaro chi ne abbia violato i sistemi. Hacking Team non ha rilasciato dichiarazioni, ma intanto l’hasthag #HackingTeam fa il giro del mondo ed è già in cima alle tendenze di Twitter.

L’azienda

Hacking Team vende programmi di sorveglianza a governi di tutto il mondo, anche in Italia, e negli anni passati era già finita sotto i riflettori per il suo coinvolgimento nel Datagate e perché citata da un rapporto della Ong Privacy International su centinaia di aziende private che vendono sistemi di intercettazione simili a quelli usati dalla Nsa. La stessa Ong l’anno scorso chiedeva conto al governo italiano di finanziamenti ad Hacking Team da parte della Regione Lombardia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>