Comune di Bari adotta Libreoffice e gli ODF

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6 luglio, 2015
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Il Comune di Bari ha deciso di adottare LibreOffice e il formato Open Document Format (ODF) per tutte le postazioni informatiche del Comune. In pratica entro la fine dell’anno almeno il 75% delle postazioni pc, dall’uso di Microsoft Office migreranno all’open source gratuito LibreOffice ed utilizzerano l’Open Document Format (ODF), il formato nativo dei documenti di LibreOffice e di altri software open source.

La scelta di LibreOffice, diversamente dal software proprietario, è conforme alle disposizioni dell’articolo 68 del Codice dell’Amministrazione digitale, e della legge della Regione Puglia sull’adozione e la promozione dell’open source nelle pubbliche amministrazioni.

Come tutte le pubbliche amministrazioni locali – dichiara l’assessore Angelo Tomasicchioanche il Comune di Bari produce quotidianamente un enorme patrimonio di conoscenza che, oltre a rappresentare una risorsa strategica sotto il profilo sociale, politico, economico e culturale, deve essere messo a disposizione dei cittadini e di tutti gli attori economici e sociali del territorio attraverso l’uso di formati standard aperti, fondamentali per garantire l’accesso a lungo termine ai contenuti prodotti dalla pubblica amministrazione. La diffusione di queste informazioni – prosegue Tomasicchio – rappresenta un elemento importante per incoraggiare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Inoltre è uno strumento fondamentale per valutare l’efficacia della pubblica amministrazione, nel rispetto dei principi di trasparenza, un tassello di importanza strategica nell’ottica del processo di dematerializzazione già intrapreso da questa Amministrazione. Sulla base dei dati storici e della spesa annua del Comune per l’acquisto di licenze proprietarie Microsoft Office, si stima che nel primo quinquennio sarà possibile rendere omogeneo il software per tutte le postazioni comunali, ottemperando alle disposizioni di legge e risparmiando circa € 75.000 oltre IVA“.

Il percorso strategico avviato – precisa il dirigente della ripartizione Innovazione tecnologica Antonio Cantatoreprevede la migrazione da Microsoft Office, attualmente installato su circa 1700 postazioni di lavoro del Comune di Bari, a LibreOffice, che ridurrà significativamente il costo totale di possesso (TCO). Va sottolineato che il processo di migrazione è multidisciplinare e vede coinvolto in modo diretto un ampio numero di interlocutori del Comune, ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie esigenze: dai dirigenti, agli amministratori e politici, agli “utenti finali”, interni ed esterni all’ente. A tal fine, abbiamo deciso di adottare un preciso protocollo con l’obiettivo di individuare delle best practice in grado di semplificare il processo di migrazione, garantendo allo stesso tempo il successo dell’operazione“.

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