Brevi suggerimenti al genere umano che utilizza i social network e il digitale

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6 luglio, 2015
SocialMediaMarketing

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Converrete con me che le discussioni che avvengono sul web (soprattutto su Facebook) stanno assumendo ormai toni e contenuti imbarazzanti. Le piattaforma di social networking stanno diventando davvero un brutto luogo da vivere. La narrazione, spessissimo, assume predominanze tutte “in negativo”.

Si dirà: “così è il Paese”. Non è assolutamente vero. Questo è il Paese che urla sui social network convinto che non ci siano regole, che sul web sia tutto consentito. Esiste, per fortuna, anche sui social network un Paese positivo, ricco di valori e e di cultura.

Peccato, questo uso del web e dei social (ripeto, Facebook una spanna sopra tutto il resto) è il simbolo di una occasione perduta. Non si tratta solo della discussione sulla politica (dove naturalmente diamo il meglio di noi), in generale predomina la narrazione negativa o banali esemplificazioni. Anche i sedicenti “infuencers” dietro la frasetta “ma voi cosa ne pensate?”, per creare un po’ di traffico, sollecitano i peggiori istinti della razza umana.

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Io ho scelto un’altra strada. Poiché il web rappresenta una straordinaria opportunità per condividere, per arricchire la nostra conoscenza, per fare dell’ottimo marketing (perché no), sollecito le narrazioni positiveVi propongo allora alcune semplicissime regole da rispettare. Sono regole applicabilissime sia nel mondo analogico, che nel molto digitale.

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Il rispetto di queste regole farà si che veniate “letti”, “condivisi”, apprezzati mille volte di più rispetto a quando urlate inutilmente.

Come ripeto sempre il digitale è solo uno strumento. Quello che fa la differenza sono le persone. Qualche giorno fa ho incontrato in treno un amico di Twitter. Non lo conoscevo nella vita reale. Si è seduto di fronte a me e mi ha regalato queste pillole di saggezza (peraltro é un informatico).

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È la risposta migliore ad un altro amico che, come troppo spesso gli capita, “narra negativamente”. L’oggetto della sua ira questa volta era rivolto alle raccomandate RR che vengono ancora consegnate in modo analogico. In linea di principio si può anche convenire, tuttavia “Se contiene una cartella di Equitalia, una RR é sempre sgradevole. Che sia consegnata in modo analogico o digitale poco ci importa“.

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Il mio é un invito ad “andare oltre”, a scavare, ad approfondire. Il digitale é solo uno strumento. Ecco i miei consigli (come sempre li ho tradotti su slide che potrete scaricare e condividere).

  1. Rilassati. Non essere sempre contro. Una identità in negativo non é bella. Ci sarà qualche cosa che va bene. Sforzati di raccontarla.
  2. Facebook è disseminato/a di “buche clamorose”. Se sei sempre “contro” sei destinato/a a cadere in qualche buca. Gli infortuni da cadute nelle “buche di Facebook” sono in aumento esponenziale.
  3. Se vuoi dialogare con una Azienda, una Istituzione, una persona, non urlare. Se urli non ti ascoltiamo.
  4. Care Aziende, Istituzioni, cittadini se ho fatto una fatica infinita per raggiungervi sul web e parlarvi, ascoltatemi, rispondetemi (soprattutto se devo farvi qualche rilievo).
  5. Il profilo, la pagina, il gruppo di un altro sono la SUA casa. Se ti invita ad entrare, rispetta alcune regole, sii educato, non fare la pipì sul pavimento. Chiaro? No?
  6. È un atto profondamente democratico bannare o espellere da casa tua i troll, i disturbatori, i maleducati e quelli che sono sempre contrari.
  7. Fai uno sforzo. Cerca di dare un senso positivo ai tuoi racconti sul web. La vita è già abbastanza complicata perché tu scarichi su di me (che chiami “amico”) le tue frustrazioni.
  8. Per fortuna il web è popolato di persone e non di piattaforme di social network… sai che noia sarebbe.
  9. Cari amici miei, veri o presunti Guri del digitale, come avrete capito siamo investiti di una bella responsabilità. Possiamo decidere di insegnare un uso “deresponsabilizzato” del web, ricco di gadget e di frasi fatte. Possiamo, all’opposto, formare i moderni cittadini digitali. Io ho scelto questa seconda opzione, e voi?

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