Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Beni comuni / Capitale sociale / Cultura digitale / in evidenza / Innovazione / Marketing / Social Media

Gioventu’ virtualmente bruciata: cyberbullismo di scena a Lugano

Gioventu’ virtualmente bruciata: cyberbullismo di scena a Lugano
2 minuti di lettura

Il “bullo” è un soggetto violento, che spesso dietro il proprio atteggiamento, nasconde una grande fragilità. Parola di Alessandro Meluzzi, noto volto televisivo e psicoterapeuta di fama internazionale, ospite d’onore al convegno internazionale sul cyberbullismo di scena domani, 3 luglio, a Lugano (Palazzo dei Congressi), e titolato “Gioventù (virtualmente) bruciata“.

Durante l’evento, patrocinato da Maggioli Editore, si affronteranno le questioni giuridiche, sociologiche e antropologiche del fenomeno cyberbullismo: l’evento, accreditato dal Consiglio Nazionale Forense, è organizzato da ADISI (Associazione di Diritto Informatico della Svizzera Italiana), con il patrocinio di vari enti e istituzioni, tra cui la Città di Lugano, l’Associazione di Ricerca scientifica e Studi Universitari Privati e GastroTicino.

Verrà posta l’attenzione su alcune delle situazioni più drammatiche e diffuse che riguardano, in particolare, i giovanissimi, esaminando anche l’emergenza delle baby escort e lo sviluppo dello stalking, favoriti grazie all’affermazione dei nuovi mezzi di comunicazione e, in particolare, dei social network.

Aprirà i lavori Giovanni Rengucci, presidente di ADISI e consulente informatico, che nella propria attività  ha affrontato le questioni relative al dilagante fenomeno degli illeciti in rete.

Ad Alessandro Meluzzi spetterà invece il compito di analizzare il tema legato  al ruolo delle dinamiche familiari nel cyberbullismo. Nei suoi recenti studi, Meluzzi ha evidenziato che il “bullo” cerca l’affermazione attraverso l’uso della forza, pensando di compensare in questo modo sentimenti di inferiorità nei confronti degli altri e utilizzando la rete Internet per trasformare le proprie prodezze in spettacoli in grado di raggiungere un pubblico molto ampio.

Andrea Sirotti Gaudenzi, avvocato e docente universitario, che da anni si dedica allo studio del “diritto della rete”, prenderà in considerazione i princìpi giuridici applicabili ai comportamenti posti in essere dai bulli, affrontando anche le questioni relative agli illeciti commessi in rete e, in particolare, all’interno del social network. L’avv. Sirotti Gaudenzi, nel delineare le forme di responsabilità configurabili, si concentrerà peraltro sulle tematiche relative al possibile un equilibrio tra libertà e sicurezza.

Chiuderà l’incontro l’intervento di Giorgio Anastasi, analista di criminalità informatica, che parlerà di strumenti di prevenzione del crimine on line. L’evento è a partecipazione gratuita e consente l’acquisizione di due crediti formativi agli avvocati italiani che vi parteciperanno.

Per prenotazioni e informazioni: http://adisi.ch/event/convegno03072015/ info@adisi.ch

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register