Altro giro altra sfida (ai tassisti): Letzgo e la smart city

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  22 giugno, 2015  |  Nessun commento
22 giugno, 2015
letzgo

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“… il nostro scopo è mettere in contatto le persone … Vogliamo creare una comunità virtuosa dove chi chiede un passaggio è pronto a restituirlo”. Con queste parole Davide Ghezzi descrive la filosofia che sta alla base di Letzgo. Letzgo consente a comunità di persone di condividere lo stesso veicolo negli spostamenti urbani.

Come capirete la logica di Letzgo è profondamente diversa da quella di Uber. Nel caso di Letzgo, nessuno guadagna nulla, se non in una logica di condivisione e di sostenibilità ambientale cittadina. Se ci pensate bene è la stessa logica che ha ispirato Waze, o Bla Bla Car, o altri similari reti di persone.

Già, la logica è proprio questa, reti di persone consapevoli che condividono una attività. Il digitale è lo strumento per far si che le persone collaborino e comunichino. Il digitale è lo strumento, le persone sono il centro di tutto.

Meglio, l’uso consapevole del digitale da parte del genere umano è il centro di tutto, è la condizione per il successo di una qualsiasi iniziativa. Questa è l’idea di smart city che piace a me, la più corretta, quella che pone al centro di tutto il protagonismo delle persone.

E questo approccio è l’opposto di quello utilizzato in questi anni da molte amministrazioni cittadine e da molte imprese (sia quelle I.T., che quelle che operano nel mondo delle public utilities).

In questi anni si è privilegiato un approccio che poneva al centro “lo stupore” entusiastico e acritico per la tecnologia digitale e, conseguentemente, l’uso intensivo e quantitativo della tecnologia. In questo modo, la via italiana alle smart city si è praticamente arenata.

L’idea che piace a me, quella che potrebbe aiutarci a proseguire nella via dell’innovazione degli ambienti urbani, è invece quella che indaga il comportamento delle persone non solo nel loro rapporto con la tecnologia, ma soprattutto la soggettività umana che presidia ogni “azione smart”, analogica o digitale che sia.

La città smart è la città delle azioni virtuose sia delle persone che delle imprese. La città smart è quella che mette in rete le azioni virtuose delle persone e delle imprese. È il caso di Letzgo.

TRATTO DA MICHELEVIANELLO.NET

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