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Altro giro altra sfida (ai tassisti): Letzgo e la smart city

Altro giro altra sfida (ai tassisti): Letzgo e la smart city
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“… il nostro scopo è mettere in contatto le persone … Vogliamo creare una comunità virtuosa dove chi chiede un passaggio è pronto a restituirlo”. Con queste parole Davide Ghezzi descrive la filosofia che sta alla base di Letzgo. Letzgo consente a comunità di persone di condividere lo stesso veicolo negli spostamenti urbani.

Come capirete la logica di Letzgo è profondamente diversa da quella di Uber. Nel caso di Letzgo, nessuno guadagna nulla, se non in una logica di condivisione e di sostenibilità ambientale cittadina. Se ci pensate bene è la stessa logica che ha ispirato Waze, o Bla Bla Car, o altri similari reti di persone.

Già, la logica è proprio questa, reti di persone consapevoli che condividono una attività. Il digitale è lo strumento per far si che le persone collaborino e comunichino. Il digitale è lo strumento, le persone sono il centro di tutto.

Meglio, l’uso consapevole del digitale da parte del genere umano è il centro di tutto, è la condizione per il successo di una qualsiasi iniziativa. Questa è l’idea di smart city che piace a me, la più corretta, quella che pone al centro di tutto il protagonismo delle persone.

E questo approccio è l’opposto di quello utilizzato in questi anni da molte amministrazioni cittadine e da molte imprese (sia quelle I.T., che quelle che operano nel mondo delle public utilities).

In questi anni si è privilegiato un approccio che poneva al centro “lo stupore” entusiastico e acritico per la tecnologia digitale e, conseguentemente, l’uso intensivo e quantitativo della tecnologia. In questo modo, la via italiana alle smart city si è praticamente arenata.

L’idea che piace a me, quella che potrebbe aiutarci a proseguire nella via dell’innovazione degli ambienti urbani, è invece quella che indaga il comportamento delle persone non solo nel loro rapporto con la tecnologia, ma soprattutto la soggettività umana che presidia ogni “azione smart”, analogica o digitale che sia.

La città smart è la città delle azioni virtuose sia delle persone che delle imprese. La città smart è quella che mette in rete le azioni virtuose delle persone e delle imprese. È il caso di Letzgo.

TRATTO DA MICHELEVIANELLO.NET

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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