UberPop, non e’ finita fin quando non e’ finita?

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  13 giugno, 2015  |  Nessun commento
13 giugno, 2015
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La storia la conosciamo tutti, ma l’epilogo potrebbe non essere quello dello stop di UberPop, l’app della discordia che ha fatto imbestialire i tassisti di Milano, Padova, Torino e Genova a tal punto da ottenere prima una sospensiva e poi una sentenza del Tribunale sulla non legittimità del servizio.

Allo stato attuale, UberPop – che secondo molti è sempre stato illegale – non è più un servizio funzionante. Uber aveva tentato di far revocare l’inibitoria emessa nei giorni scorsi dal giudice del capoluogo lombardo nei confronti di UberPop, ma il presidente della sezione specializzata in materia di impresa Marina Tavassi, dopo la discussione in camera di consiglio, ha confermato l’ordinanza di fermo.

Chi viola il fermo, pagherà una multa salatissima, di 20 mila euro per ogni giorno. Di fatto, a Milano, Padova, Torino e Genova, nonostante sul sito l’offerta risulti ancora disponibile, le automobili messe a disposizione degli autisti di UberPop torneranno ad essere semplici mezzi di trasporto strettamente personali.

Siamo dispiaciuti per la decisione del giudice – ha detto la GM di Uber Italia Benedetta Arese Lucini -, ovviamente la rispetteremo, ma continueremo a batterci legalmente affinché le persone possano continuare ad avere un’alternativa affidabile sicura ed economica per spostarsi in tante città. E perché non venga negata a migliaia di driver una risorsa economica“.

Nel frattempo, le altre varie versioni di Uber (UberBlack e UberVan) continueranno a circolare regolarmente a Milano e Roma; chi volesse provare il servizio può farlo con 20 euro di credito Uber gratuito iscrivendosi da qua http://bit.ly/Uber20s o inserendo all’iscrizione il codice AZ84P12.

Cosa succedera’

UberPop e il Codacons, dopo il parere dell’Autorità dei Trasporti italiana sulla vicenda, spingono affinché il Governo regolamenti questa tipologia di servizi con leggi ad hoc. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commenta: “è più che mai urgente una modifica della legislazione vigente in materia, che adegui la norma al fine di renderla al passo con le nuove possibilità offerte dal mercato e dalla tecnologia. Ovviamente devono essere previste tutele per i tassisti [...] ma crediamo sia ampiamente possibile integrare in Italia servizi come UberPop ai taxi tradizionali. Non è possibile costruire dighe per ostacolare lo sviluppo di nuove possibilità in favore degli utenti poiché in questo modo si produce un evidente danno ai consumatori sul fronte della libertà di scelta delle tariffe“.

Non è finita, quindi fin quando non è finita? Il provvedimento del Governo, lontano ma forse non più lontanissimo, andrà ad includere Uber e i servizi di trasporto potenziati dal digitale. Come metterà d’accordo il tutto con i tassisti, beh, non è dato sapersi. Ma il dado ormai sembra tratto. Con il prossimo appuntamento in Tribunale per discutere del ricorso di Uber fissato per il 7 luglio.

Come funzionava UberPop

E’ un servizio che permette di prenotare un auto con conducente via smartphone:

  • download dell’app gratuito
  • mappa che visualizza la posizione del cliente e quella dell’auto con conducente più vicina
  • calcolo del tempo di attesa previsto
  • click e si prenota
  • costo addebitato su carta di credito a fine corsa

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