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Apple: quei prezzi che lasciano perplessi

Apple: quei prezzi che lasciano perplessi
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Avete notato? Apple ha aggiornato i propri Mac, di recente. Tutti contenti? No? Anzi: tutti furibondi, o quasi. In effetti l’ultima “botta di vita” che Apple ha dato alle sue macchine stupisce assai, ma non per la qualità degli aggiornamenti: bensì per i prezzi praticati.

Parliamo del Mac Pro. La macchina dedicata ai professionisti ha visto il prezzo lievitare di quasi 400 euro (il modello quad-core) e di quasi 600 per il modello 6 core. In cambio di che cosa? Di nulla: le caratteristiche tecniche di questo computer sono rimaste identiche rispetto al 2013, quando è stato presentato. Possibile che il costo dei componenti, nel frattempo, non sia sceso di nemmeno 10 euro?
Eppure l’iPad, almeno negli Stati Uniti, ha sempre mantenuto il prezzo di 499 dollari, e questo non gli ha impedito di ricevere degli importanti aggiornamenti hardware.

Inoltre, Apple ha dimostrato che non è sua intenzione intervenire spesso e pesantemente sull’aggiornamento dell’hardware, e sono pronto a scommettere che pure per quest’anno i Mac Pro non vedranno alcun potenziamento.

L’iMac Retina: un computer da oltre 2300 euro che viene venduto con un disco rigido a 7200 rpm? Niente Fusion Drive? C’è da restare senza parole. E il taglio di prezzo che ha subito indica che le sue vendite non sono troppo entusiasmanti; peccato che le caratteristiche tecniche delle macchine attualmente in vendita siano inferiori a prima. Adesso c’è un processore a 3,3 GHz, prima era a 3,5 GHz, e anche la scheda video è inferiore.

Possiamo tralasciare il MacBook Pro con schermo Retina? Oltre 2200 euro per avere una macchina che “sfodera” (si fa per dire) una scheda grafica che non è nemmeno dedicata (si tratta di una Intel Iris Pro Graphics).

Già, la debolezza dell’Euro. E il desiderio da parte di Apple, di mantenere alti i propri margini. Quest’ultima è una politica che Apple intende portare avanti a ogni costo. Chi è utente della mela mordicchiata da tempo non riesce a comprendere in maniera completa quanto stanno facendo in quel di Cupertino.

Non manca il grande paradosso, che ha il vantaggio, almeno per ora, di tappare la bocca a tutte le critiche: non si sono mai venduti così tanti Mac come in questo periodo. Nei primi tre mesi del 2015, Apple ha affermato di avere sfornato dalle “sue” fabbriche cinesi (e da quella americana, che produce il Mac Pro) 4,6 milioni di computer. Di fronte a queste cifre occorre riconoscere che forse hanno ragione i manager di Cupertino. Il grande pubblico probabilmente desidera “solo” una macchina di qualità, e non un fulmine di guerra. Certo, i professionisti restano perplessi, e se pensavano di aggiornare il loro Mac Pro, probabilmente rimanderanno ancora un po’ l’acquisto (ma davvero se lo possono permettere?). Altrimenti: staccheranno l’assegno masticando amaro.

Foto del profilo di Marco Freccero
è stato per anni Web Editor del sito ilMac.net. Ha curato per BuyDifferent numerosi libri elettronici, firmato articoli di opinione, e decine di recensioni su software e hardware dedicato alla piattaforma Mac. Vive in provincia di Savona, e quando non sviscera gli aspetti più o meno nascosti del sistema operativo di Apple, cura il suo blog personale dove non parla di Mac: http://marcofreccero.wordpress.com/

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