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Politica e call to action: #fotografalimpostore ma non scrivere falsita’

Politica e call to action: #fotografalimpostore ma non scrivere falsita’
4 minuti di lettura

Io non mi occupo di politica, non ho parti preferite, sono andato volentieri a parlare alla Camera dei Deputati invitato dall’On. Palmieri (Forza Italia) ed altrettanto volentieri ho risposto all’invito di Alessandra Poggiani durante la conferenza stampa per la sua candidatura nella lista di Alessandra Moretti alle regionali venete (area Renzi). Non faccio politica perché non me lo posso permettere, perché credo che esistano delle Buone Politiche che non hanno colore, che non possono avere una casa definita, soprattutto se si parla di disagio e disabilità.

Si è di questo che mi occupo, di Buone Politiche, che con l’ausilio della tecnologia possano essere adottate da una politica vecchia e stagnante, per il bene di tutti, e dettate dall’esperienza del cittadino comune. Per questo io e molti altri, ci muoviamo “nell’internet”, raccogliamo idee, mood, e proponiamo soluzioni, per questo nascono gruppi di mutuo aiuto o a volte di denuncia nei confronti di chi cerca di far passare le persone disabili da non persone o strumenti da sfruttare a seconda dell’occasione.

E l’occasione si sa … fa l’uomo ladro … Infatti proprio ieri capita che mi imbatta sulla pagina FB di uno di questi gruppi, uno di quelli che ultimamente sono riusciti ad unire tutta l’Italia in una sorta di gioco/denuncia; #fotografalimpostore, infatti, è uno dei pochi esempi di call to action al pubblico che può dirsi veramente riuscita: si tratta di fotografare, rendere anonime e pubblicare sulla pagina, immagini di macchine senza contrassegno parcheggiate in stalli riservati a persone disabili, e vi trovo una condivisione di un articolo de “Il Giornale” che denuncia la sig.ra Moretti per aver parcheggiato il suo furgone, con tanto di santini vari, su di uno stallo per persone disabili.

Ora la cosa bella è che l’articolo, dopo una serie di infinite condivisioni, si è rivelato palesemente falso ed infondato, visto come sono andate veramente le cose. La sig.ra Moretti era, tanto per cominciare, ad un evento pubblico organizzato in luogo privato (Diesel Headquartes), quindi non sappiamo come regolamentato all’interno, due al posto di guida c’era l’autista come si evince ingrandendo la foto, e quindi non si ravvisa illecito come chiaramente espresso anche in questo thread.

Non sappiamo se magari il furgone avesse o meno il tagliando disabili, in quanto fotografato da dietro e non sul cruscotto … (in fondo io guido una macchina con il solo cambio automatico ed ho una disabilità all’80%,  non vedo perché non potrei fare l’autista).

E comunque, come ci ricorda Massimiliano Bellini, tra i fondatori del gruppo Fotografa L’Impostore: “Il furgone è in fermata come prevede il cds senza infrazione la sosta momentanea non esiste si chiama fermata caso mai ci puoi aggiungere temporanea ma il termine giusto usato nel CDS è fermata e Allora, la Fermata non è ammessa nei seguenti casi: in prossimità e corrispondenza dei passaggi a livello e sui binari; nelle gallerie,sottovie,portici etc.etc.; sui dossi e nelle curve; in prossimità di segnali stradali e semafori; nelle aree di intersezione sia dentro che fuori il centro abitato; su passaggi e attraversamenti pedonali o ciclabili e sui marciapiedi. In tutti gli altri casi che non rientrano nel anzidetto 158 c.1 e 5 lett.a,b,c,d,e,f,g,h,. Vige il 158 c.2 e 5 dove non si parla di fermata ma solo di divieto di Sosta per cui in risposta alla tua domanda, nei luoghi da te indicati ( posto cc,vigili, carabinieri,polizia,carico e scarico, taxi, ambulanze, vigili del fuoco e chi più ne ha più ne metta) ci si può fermare con il conducente a bordo come pure sui posti disabili.  La violazione è prevista dall’art.158, c.2 lettera G), Cds. Si riferisce, tuttavia, solo alla sosta e, quindi, non è vietata la semplice fermata negli spazi riservati (cioè arresto momentaneo della marcia, per lo più con il conducente a bordo)…ovviamente questi si deve immediatamente spostare quando richiesto dagli aventi diritto. Con il gruppo fotografa l impostore abbiamo imparato tante cose sulle leggi“.

E allora perché io, come parziale fomentatore  di una campagna virale denigratoria, mi sento in dovere di scusarmi con la sig.ra Moretti e chi ha, con mezzi molto più potenti, non solo sbeffeggiato chi, che ci piaccia o meno, stava facendo il suo lavoro, ma anche chi in buona fede si appoggia a mezzi tutto sommato accessibili per fare sentire una voce, che se fosse rispettata a priori, non avrebbe ragione di emergere ?? E’ troppo facile  appoggiarsi al facile sgomento di chi ogni giorno subisce per fare della demagogia spicciola. Troppo deludente per chi pensa a buone politiche scontrarsi con la “politica”.

Propongo all’autore dell’articolo ed alla sua testata di scusarsi, se non con la sig.ra Moretti (a cui vanno comunque le scuse mie e di tanti altri), che non conosco di persona ma credo abbia messo in conto questo ed altro decidendo di “scendere in campo” (par condicio), almeno con chi ha contribuito ancora una volta all’umiliazione.

L’umiliazione di chi ogni giorno soffre e combatte per poi vedersi sbeffeggiato e strumentalizzato. Ora anche noi cominciamo ad avere una voce in rete, come testimonia questa bassa azione, usiamola quindi per prendere le nostre posizioni e smettere di essere dei semplici strumenti !

Ah, dimenticavo, anch’io avrei potuto scrivere quest’articolo sul mio blog, così da aumentare la mia sete di Kluot, ma ho scelto di non farlo, così … per Buona Politica ….

Foto del profilo di Ferdinando Acerbi
C.E.O. e Founder, 47 anni, atleta professionista con la passione per il mare, nel 2004 subisce un incidente subacqueo, causa di una aprassia midollare, gravissima lesione spinale che lo paralizza dalla vita in giù e che la medicina tradizionale non è in grado di curare. Trascorsi alcuni anni dedicati ad una intensa riabilitazione, Ferdinando torna a camminare grazie ad un semplice ausilio. Inguaribile “visionario” entra con H-enable nel Seed Village di H-FARM, il Venture Incubator trevigiano che opera a livello internazionale in ambito Web, Digital e New Media, proponendosi di porgere un bastone digitale a chiunque voglia approfittarne.

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