Open data, finita la ricreazione: a scuola saranno obbligatori

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  8 maggio, 2015  |  Nessun commento
8 maggio, 2015
Two pupils leaning on a pile of books while reading on touchpad

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Scatta l’era degli open data obbligatori a scuola: all’interno del ddl scuola, infatti, spunta un emendamento a firma PD, approvato dalla commissione Cultura alla camera, in cui si stabilisce a chiare lettere che gli open data saranno obbligatori per tutte le scuole, statati e paritarie.

Il ministero dell’Istruzione dovrà garantire l’accesso ai bilanci delle scuole, ai dati del Sistema nazionale di valutazione, all’anagrafe dell’edilizia scolastica, agli incarichi di docenza e ai Pof triennali.

Non solo: dovranno essere resi pubblici, in formato elettronico, anche i dati dell’Osservatorio tecnologico, i materiali e le opere autoprodotte dalle scuole e rilasciati in formato aperto secondo.

Il decreto Buona Scuola e l’alfabetizzazione digitale

Il ddl mira a cambiare, in meglio, la fisionomia della scuola. Tra i vari provvedimenti, oltre quello sugli open data, anche un piano di assunzioni volto alla stabilizzazione di circa 100 mila professori (il che, però, non soddisfa i sindacati secondo i quali si lasceranno fuori tantissimi precari) e l’inserimento della figura di dirigente scolastico, che avrà il potere decisionale sulla scelta dei propri docenti.

Il ddl prevede anche l’aggiornamento del Piano Nazionale Scuola Digitale del Miur per la digitalizzazione della scuola, il che significa estendere l’uso di strumenti teconologici e di internet nella didattica.

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