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La nuova frontiera del cloud sicuro e’ SecureDrive

La nuova frontiera del cloud sicuro e’ SecureDrive
4 minuti di lettura

Una cassaforte digitale per conservare, condividere e proteggere in cloud anche i documenti riservati e i dati sensibili. E’ SecureDrive, la nuova soluzione InfoCert per il File Sync&Sharing (FSS) pensata per rispondere alle esigenze di cloud storage e collaboration di aziende e professionisti.

Quel che emerge, durante la conferenza stampa di presentazione presso la sede milanese di InfoCert, è la totale trasparenza del servizio unita alla sua semplicità d’uso. Ultimo ma non per ultimo: quando condivido un documento, invio un link e non un file, che viene scaricato solo successivamente.

Siamo passati da Legalmail a LegalDoc transitando per la diagnostica per immagini nel nostro percorso di conservazione sostitutiva – fa gli onori di casa il direttore generale di InfoCert, Danilo Cattaneo -. In realtà questi servizi si fondano tutti sulla fiducia del cliente, pertanto abbiamo offerto servizi di business quali, ad esempio, LegalInvoice che tratta di fatturazione elettronica e che ha ottenuto 20 mila clienti in 7 mesi. Ma negli ultimi anni abbiamo investito molto su soluzioni che risolvono problematiche di business: grazie alle firme si possono efficientare i backoffice e gli scambi con la clientela. Da 15 anni siamo un’operatore digital trust e stiamo crescendo di circa il 30% all’anno, perché stiamo investendo in R&S e nuove soluzioni“.

Il nostro target è il mondo business, dalle pmi alle grandi aziende, ai professionisti, alla pubblica amministrazione – è l’imprinting di Pierpaolo Benintende, direttore marketing -. SecureDrive parte dalla domanda ‘dove conserviamo i nostri dati’? Oltre ai supporti, ci sono i servizi cloud che anche dallo smartphone consentono semplicemente di mostrare, ad esempio, le fotografie. Il trust però arriva ad un punto focale: quando utilizzo un servizio cloud, è comodo che sincronizzi e esegua backup costanti, in modo che io abbia sempre la disponibilità dei dati. Però chi offre il servizio cloud dove conserva i dati? Quali sono le normative? Che certezze di sicurezza ho? Chi è il proprietario di questi dati? Spesso diventano di proprietà di chi eroga il servizio, motivo per il quale scattano le remore. Non solo: come vengono gestiti i dati? Quali sono i livelli di protezione? Quando inizio a lavorare su documenti importanti, per i quali ho anche degli obblighi normativi, come faccio?

Il decalogo del cloud sicuro

  • verificare l’affidabilità del fornitore
  • privilegiare i servizi che consentono la portabilità dei dati
  • assicurarsi la disponibilità dei dati
  • selezionare i dati da inserire nella nuvola
  • non perdere di vista i dati
  • informarsi su dove risiedono i dati
  • attenzione alle clausole
  • verificare come vengono conservati i dati
  • esigere misure di sicurezza
  • formare il personale

Cos’è SecureDrive

Progettato per permettere agli utenti di memorizzare, condividere e accedere in mobilità ai propri dati più importanti con semplicità, ma senza scendere a compromessi in termini di sicurezza, SecureDrive rispetta in pieno il decalogo del cloud di sicuro. E’ possibile infatti memorizzare in cloud i propri file e documenti e sincronizzare il proprio lavoro per averlo sempre a disposizione.

E’ possibile condividere ogni tipo di file, anche di grandi dimensioni, con la garanzia che i documenti restano sempre riservati (managing file transfer).

SecureDrive ha una sua applicazione web che permette di realizzare la propria cassetta di sicurezza digitale da pc e mobile: le modalità di accesso comprendono quindi versioni per iOS e Android. La versione per le aziende consente inoltre di scegliere tipologia e numero di dispositivi da autorizzare all’accesso per ogni utente, nonché numero di utenze, ruoli, autorizzazioni.

I quattro moduli di SecureDrive

  • SecureVault (cassaforte digitale): nascondere e proteggere i file con password specifiche
  • SecureSync (spazio digitale sicuro): fare la sincronizzazione delle cartelle di lavoro e condividere file di grandi dimensione
  • SecureInbox: area virtuale dove ricevere file e documenti e salvarli direttamente in SecurDrive
  • SecurePassword: il portachiavi sicuro dove salvare password e altre credenziali, per averle sempre a portata di mano

Le versioni

  • LITE (6 mesi gratuiti, 0.99/mese): accedi alla Cassaforte Digitale tramite web e app (1gb)
  • STANDARD (4.99/mese): sincronizzazione e backuop dei dati (10gb)
  • PRO (12.99/mese): soluzione completa (30gb)

Casi d’uso

  1. Professionisti e PMI: commercialisti e tributaristi, avvocati, notai, ingegneri, architetti. Si possono condividere atti giudiziari, lettere, interi fascicoli piuttosto che progetti, elaborati grafici, bozze di contratto. Le PMI potranno infine gestire il proprio lavoro in cloud
  2. Organizzazioni e PA: PAC, PAL, Sanità, Life Science, Pharma, Utilities. La PA, nello specifico, potrebbe iniziare a gestire all’interno di diversi uffici, lo scambio di documenti in maniera più smart ma che garantisca comunque la riservatezza del dato. Non solo: si potrebbe abilitare la PA  a condividere in un’area dedicata dei documenti con il singolo cittadino, fornendo una sorta di cassetta sicurezza digitale per ogni singolo cittadino
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