Agenda Digitale / Aziende / Competenze Digitali / Egovnews / Eventi / in evidenza / Innovazione / Marketing / Opengovernment

Idee e best practices concrete per cambiare la PA italiana: Microsoft sposa l’agenda digitale

Idee e best practices concrete per cambiare la PA italiana: Microsoft sposa l’agenda digitale
5 minuti di lettura

Promuovere il confronto e la collaborazione tra i responsabili della digitalizzazione delle Amministrazioni Centrali e Locali, delle Aziende Sanitarie e delle Università, per far emergere proposte e indicazioni concrete da trasferire al Governo Italiano per guidare una più efficace politica d’innovazione del settore pubblico.

Lo ha fortemente voluto Microsoft, che a Firenze – in occasione di RestartPA (#restartPA) – ha dimostrato ancora una volta la sua totale attenzione per la PA digitale: assieme a @forumPA una giornata molto interessante e soprattutto ‘fattiva’, dove si è arrivati all’elaborazione di veri documenti da proporre al Ministero della PA per far si che la strada del digitale venga, una volta per tutte, intrapresa.

L’idea RestartPA è nata mentre stavamo facendo un evento con la pubblica amministrazione sul cercare di aiutare le varie PA, locale, centrale e Università, a parlare tra di loro – dice Rita Tenan, direttore Public Sector Microsoft Italia -. Ci siamo resi conto che esistevano tante informazioni da mettere a fattor comune, e ci siamo riproposti di creare un ecosistema che consentisse alle PA e a noi di tirar fuori idee tangibili per omogeneizzare le varie best practices che esistono. Questo perché non è vero che in Italia non ci sono delle eccellenze pubbliche: io ho la fortuna di vederle ogni giorno, il vero problema è fare rete, dare maggior trasparenza ai cittadini e alle imprese, eccetera“.

E allora concentriamoci sugli esempi da seguire e da imitare, che caldeggiamo peraltro a iscriversi quanto prima al #premioegov15. “Il Comune di Parma ha messo in piedi un nuovo sistema di dematerializzazione davvero funzionante, il Campus biomedico di Roma ha utilizzato invece la tecnologia Kinect all’interno delle sale operatorie: il chirurgo mentre opera non ha più bisogno di andare sul pc ma attraverso i movimenti può cambiare pagina e fare ciò che gli serve. L’innovazione c’è già, la competenza anche, bisogna capire dove poter spingere e come poter integrare il tutto“.

Concretezza in primis quindi. Per far si che la PA effettivamente riparta, servono progetti concreti e persone che concretamente li portino avanti. “Il termine Restart è nato come idea nel luglio 2014, quando Matteo Renzi iniziò il semestre europeo con un evento sul digitale, cosa che a noi è piaciuta molto – rivela Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia -. Abbiamo collaborato con le Istituzioni per organizzare un evento con 160 ragazzi provenienti da 24 Paesi e li abbiamo fatti lavorare su idee e raccomandazioni sull’Europa, inerenti a lavoro, educazione, mondo finanziario eccetera. Ci siamo resi conto che persone con profondità e volontà riescono a produrre in poche ore grandi e importanti raccomandazioni per i policy-maker. La voglia di contribuire all’agenda digitale del Paese ci ha portato a RestartPA: abbiamo deciso quindi di riunire, in 5 tavoli tematici, sia amministrazioni locali che centrali per definire le priorità nazionali. Idee pragmatiche, copiando le best practices esistenti e cercando di ottenere risultati il più velocemente possibile“.

I casi Tor Vergata e Comune di Roma

Significativo anche il caso dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Nel 2013 i responsabili dell’Università si sono resi conto che era necessario aggiornare la tecnologia per stare al passo con le aspettative degli studenti e del personale. Tra i requisiti da soddisfare vi erano quelli della comunicazione, dell’allineamento con le abitudini tecnologiche degli studenti e della mobilità. L’Università utilizza il servizio Lync Online offerto da Office 365 che può essere utilizzato dal personale per svolgere colloqui con candidati che non si trovano in città, ma anche da docenti che possono tenere le lezioni a distanza o ricevere gli studenti in videoconferenza. Inoltre, con la migrazione dei server di messaggistica e collaborazione nel cloud, l’Università ha ottenuto un notevole risparmio di costi. “Abbiamo introdotto le tecnologie di Unified Commincations prima di tutto per un’esigenza interna: il nostro Ateneo si snoda su 600 ettari e dovevamo comunicare con efficacia e semplicità. Così ci siamo dotati di soluzioni come Office365, Lync, SharePoint e Yammer“, dichiara Domenico Genovese, CIO, Università degli studi di Roma Tor Vergata. “Ci siamo federati con l’Università Roma Tre, oggi il nostro Rettore comunica con le Università di tutto il mondo tramite Lync. Poi siamo passati alla didattica: le tecnologie Microsoft sono alla base dei colloqui degli studenti stranieri per i dottorati e dei i servizi di tutoraggio degli studenti disabili. L’esperienza utente di Lync? È fantastica“.

Anche il Comune di Roma ha avviato un progetto di adozione della soluzione di Unified Communications & Collaboration Lync da diversi mesi, avendo come primo obiettivo quello di utilizzare quanto già nella disponibilità dell’Amministrazione. Ad oggi sono attive alcune centinaia di utenti e Lync è utilizzabile sia dall’interno, sia dall’esterno dell’Amministrazione, ovvero in tutti gli scenari di mobilità. Parallelamente si sta attivando una sperimentazione di integrazione di Lync con la centrale telefonica, in modo da poter usare Lync anche per effettuare e ricevere telefonate dalla rete fissa e cellulare. “Il mio ruolo prevede di ridurre la spesa del Comune sull’IT e al contempo garantire la massima resa degli strumenti che abbiamo già“, dichiara Carolina Cirillo, CIO, Comune di Roma. “Abbiamo coinvolto subito Microsoft, nostro Partner dal 1997, proprio per capire come razionalizzare i costi che sosteniamo. Pensavamo che le Comunicazioni Unificate fossero un investimento insostenibile, così abbiamo avviato una sperimentazione durante le scorse elezioni europee, fornendo Lync ai nostri referenti che forniscono assistenza nei seggi elettorali. Superate le resistenze iniziali, il progetto è stato un successo e avrà un seguito ben più ampio. Il Comune di Roma sta realizzando un progetto di innovazione organizzativa senza nessun investimento aggiuntivo in tecnologie, sfruttando semplicemente al meglio le risorse Microsoft di cui siamo già dotati. Lync va provato per capirlo, non è una semplice chat: permette per esempio di ridurre i costi del traffico telefonico“.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>