Tassisti di tutto il mondo unitevi: MyTaxi e’ Uber con la licenza

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  16 aprile, 2015  |  Nessun commento
16 aprile, 2015
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Che ansia questi taxi! E anche queste app per prenotarli, a dire il vero. Dopo tutte le polemiche scaturite dagli ‘effetti collaterali’ di Uber, adesso su Milano – e presto su altre piazze, si suppone – è arrivato Mytaxiun’app per smartphone (iOS e Android) realizzata dalla Daimler, che per invogliare tassisti e utenti a provarla, per un mese paga metà delle corse.

Mytaxi funziona proprio come Uber, ossia mettendo in collegamento utenti e autisti, ma è “100% legale e si rivolge soltanto ai tassisti con licenza“, per dirla con la casa madre. Ossia, a differenza di Uber che vale per tutti, è dedicata solo a tassisti veri. I clienti quindi possono richiedere il taxi tramite l’omonima app per iOS e Android, evitando quindi la tradizionale e antiquata chiamata telefonica.

Come si utilizza Mytaxi? Semplice: installate l’app sul vostro dispositivo mobile, registratevi gratuitamente e inserite i dati della carta di credito. A questo punto potete cercare un taxi, controllare la posizione del veicolo sulla mappa e visualizzare una stima del costo.

L’app mostra inoltre foto, nome e telefono del tassista, targa e modello dell’auto, e permette di dare una valutazione in “stelline”. La ricevuta del pagamento viene automaticamente inviata al passeggero via email alla fine del viaggio. mytaxi sfrutta la geolocalizzazione per individuare correttamente la posizione del tassista e del cliente.

Detto del risparmio del 50% sulle corse per ‘sponsorizzare’ la nuova app, passiamo al fronte tassisti. Per coloro che aderiscono al servizio l’iscrizione è completamente gratuita fino al 30 settembre senza alcuna trattenuta sulla mediazione da parte di Mytaxi.

Inizialmente sono circa 200 i taxi abilitati al servizio, ma è prevedibile che saranno molti di più già a partire  dai prossimi giorni, considerando la natura gratuita dell’iscrizione e la voglia di rivalsa nei confronti di Uber. Presente in oltre 40 città nel mondo, mytaxi verrà verosimilmente utilizzata anche in altre città italiane entro breve, qualora l’iniziativa si rivelasse un successo.

Come funziona Uber (che teoricamente non è un taxi…)

Uber, a differenza di Mytaxi, è un servizio che sta a metà tra il noleggio auto con autista e il car sharing. In parole povere, chi è dotato di una macchina con non più otto anni di vita, ha la patente da tre, ha una fedina penale pulita e non ha mai avuto sospensioni della patente di guida, può iscriversi all’app  e diventare un autista remunerato. Uber è disponibile per per iPhone, Windows Phone e Android ed è attiva in 250 città nel mondo.

Uber vive sul gioco della sua app, gratuita e scaricabile sullo smartphone, che una volta avviata carica una mappa che visualizza la posizione del cliente e quella delle auto con conducente più vicine. L’app calcola il tempo di attesa e fa partire la chiamata: si paga con carta di credito come per qualsiasi acquisto online e una volta terminata la corsa si lascia anche un feedback online sul servizio ricevuto.

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