ODINet: arriva il “Google dei dati”, informazioni trasparenti, accessibili e rapide per pa, imprese e cittadini

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5 aprile, 2015
ODINet

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Prendiamo un anziano, che cerchi un posto convenzionato in una RSA. Quanti vantaggi avrebbe nel poter confrontare in modo rapido le diverse disponibilità e convenzioni con le RSA in zona? E un imprenditore o un Comune, nel conoscere l’esatta composizione demografica degli abitanti in una certa zona, per poter investire e offrire servizi mirati? Questi ed altri gli utilizzi di ODINet (Online Data Integration Network), il “motore di ricerca” innovativo per l’accesso e la diffusione on line di dati strutturati ed eterogenei: una sorta di “Google dei dati”, che si basa su nuove metodologie di catalogazione, di ricerca semantica e visualizzazione di dati sul web. Nell’era del “Big Bang” dei dati, in cui pubblica amministrazione e imprese riversano in rete quantità enormi e sempre crescenti di informazioni, ODINet rappresenta uno strumento che riesce a individuarle mettendole a disposizione dell’utente in modo trasparente e accessibile.

Il progetto, cofinanziato dalla Regione Toscana attraverso fondi POR CReO 2007-2013,  è stato presentato martedì 24 Marzo 2015, nel corso di un workshop presso l’Aula Magna del CNR di Pisa. I suoi ideatori sono Sistemi Territoriali srl, Rete Sviluppo s.c., Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, CQR srl e SIMURG Ricerche. ODINet consente non solo di individuare i dati in modo rapido e tematico ma, una volta conosciuti, di poterli riusare per scopi diversi, non ultimo quello di rendere trasparente la PA ai cittadini e monitorare e confrontare opere e servizi da essa forniti. Le principali ricadute positive del progetto riguarderanno la Pubblica Amministrazione, gli enti produttori di dati, i cittadini, le aziende e la comunità scientifica.

Come funziona

ODINet è un motore di ricerca unico nell’ambito degli open data che “pesca” informazioni da banche dati pubbliche già esistenti (una su tutte l’Istat, ma anche fonti settoriali e via via altri dati resi “aperti”) e dagli stessi portali della PA nazionale per restituire all’utente,  in modo organico e pertinente alla parola chiave ricercata, informazioni e dati disponibili sul tema e ad esso correlati. Questo grazie ad una base “ontologica” di dati elaborata in ambito sociale, economico e sanitario che consente di ottenere, per esempio inserendo la parola chiave “anziani”, non solo dati demografici, ma anche dati economici relativi ai tassi pensionistici, alla aspettativa di vita nelle diverse zone geografiche, alle strutture a loro riservate etc. I dati vengono forniti sottoforma di una rappresentazione infografica ed una a grafo navigabili per fonte, periodo e posizione geografica. Non solo. Gli ambiti di sviluppo relativi ai settori sociale, sanitario ed economico consentono a ODINet di favorire l’integrazione della maggior parte dei dati degli Enti Pubblici nel contesto nazionale. La piattaforma tecnologica di ODINet è stata sviluppata da Sistemi Territoriali S.r.l.: la mappatura ontologica relativa agli ambiti sociale, economico e sanitario è stata sviluppata rispettivamente da Simurg s.n.c; ReteSviluppo s.c.; Istituto di Fisiologia Clinica e CQR s.r.l. con la consulenza del Sant’Anna di Pisa.

Esempi concreti

Perche è utile avere accesso diretto agli open data? Secondo Orwell “controllare i dati significa controllare il presente. E controllare il presente significa controllare il futuro”. Prendiamo il caso di un imprenditore (o di un Comune): avere accesso alla popolazione residente in una certa zona, suddivisa per età, genere, etc, consentirebbe di mirare meglio il tipo di investimento o servizio da offrire nella zona stessa. Oppure un paziente: poter accedere al numero e agli esiti delle prestazioni di diversi istituti sanitari, permetterebbe un confronto e una scelta sulle cure e i protocolli di maggior successo. L’aumento dei dati open nel prossimo futuro farebbe lievitare usi e potenzialità di una piattaforma di questo tipo.

ODINet: e adesso?

ODINet è un progetto di ricerca: adesso occorre dargli gambe per renderlo un vero e proprio “prodotto” disponibile sul mercato.  Da più parti già – enti pubblici e amministrazioni – si è mostrato interesse verso questa piattaforma. La sua applicabilità diventa tanto più necessaria quanto più nel prossimo futuro, seguendo le direttive europee, i danti pubblicati on line cresceranno in misura esponenziale.

Ecco di seguito una breve descrizione dei soggetti coinvolti.

Sistemi territoriali S.r.l.: Sistemi Territoriali è nata nel 1991 come spin off del CNR. Sistemi Territoriali è Business Partner di ESRI e Silver Partner di SAS Institute, aziende leader di mercato rispettivamente per le soluzioni GIS e BI. All’interno di Sistemi Territoriali è operativo un settore di Sviluppo e Ricerca, che negli anni ha progettato e proposto sul mercato propri prodotti di successo, nel settore dei GIS, della BI e della loro integrazione.
Retesviluppo: ReteSviluppo S.c. è un istituto di ricerca nato nel 2008. Oggi il gruppo di lavoro, oltre al nucleo originario, è composto da una rete di collaboratori qualificata e vicina ai principi che caratterizzano la mission della cooperativa. La società si occupa prioritariamente di attività di ricerca in campo socio-economico, supportando enti locali, Università, centri di ricerca pubblici e privati attraverso un team dotato di competenze multidisciplinari: sociologia, economia, demografia, diritto, metodologia della ricerca sociale.
Simurg ricerche: Simurg nasce nel 1995 da un’idea di quattro ex compagni di liceo. Oggi Simurg è una rete di ricercatori che comprende statistici, demografi, economisti, esperti di diritto e di scienze sociali, urbanisti e architetti con un obiettivo comune: usare conoscenze e competenze per contribuire al “bene comune”, aiutando la Pubblica Amministrazione a programmare meglio.
Istituto di Fisiologia Clinica: IFC è il più grande istituto del Dipartimento di Medicina del CNR e conta, a fine 2011, 184 unità di personale a tempo indeterminato dislocate nelle sedi di Massa, Lecce, Milano, Siena e Roma. IFC è un istituto di ricerca che guarda alla clinica, consapevole della sua missione, immutata dalla sua nascita oltre 40 anni fa: l’avanzamento nella comprensione, cura e prevenzione delle malattie cardiopolmonari. IFC, appunto: Innovazione Finalizzata alla Cura.
CQR S.r.l.: La società CQR nasce nel 2010 come spin-off informale dell’Istituto di Fisiologia Clinica con l’obiettivo di sviluppare ambiti operativi nel settore dei servizi ad alto valore aggiunto ed elevata specializzazione (consulenze statistiche ed epidemiologiche, prodotti software), diretti prevalentemente agli Enti pubblici ma anche all’industria farmaceutica. La missione di CQR è assistere e supportare Enti, Società e Amministrazioni Pubbliche a dotarsi di strumenti innovativi di sorveglianza, monitoraggio e analisi dei dati epidemiologici di studi clinici e di popolazione.
Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: La Scuola Superiore Sant’Anna è un istituto universitario pubblico a statuto speciale, che opera nel campo delle scienze applicate: Scienze economiche e manageriali, Scienze Giuridiche, Scienze Politiche, Scienze agrarie e biotecnologie, Scienze Mediche e Ingegneria Industriale e dell’Informazione.

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