Fiscalita’ comunale: con il simulatore IUC e’ molto piu’ facile

Scritto da:     Tags:  , , , , ,     Data di inserimento:  2 aprile, 2015  |  Nessun commento
2 aprile, 2015
simulatore_IUC

Visite: 1488

Come si fa a costruire una fiscalita’ comunale equa e sostenibile e, contestualmente, a combattere l’evasione? Ve lo spiega Dedagroup ICT Network, che ha disegnato un insieme di soluzioni con cui aiuta tutti gli enti locali a impostare correttamente le proprie entrate, e a identificare eventuali situazioni di elusione.

E’ importante infatti ricordare che l’80% delle risorse comunali derivano ormai dalle entrate della Tari, dell’Imu e della Tasi. Per gli amministratori locali è dunque fondamentale riuscire a redigere in modo puntuale il Piano Economico Finanziario (PEF), ovvero a identificare le tariffe più corrette a garantire un gettito sostenibile per l’ente, nonché aliquote adeguate alla posizione contributiva di ciascun cittadino e impresa del territorio.

Per rispondere a queste esigenze Dedagroup ICT Network ha disegnato un insieme di soluzioni e servizi con cui aiuta le pubbliche amministrazioni nella implementazione di politiche fiscali più eque, e anche più sostenibili.

In particolare, l’azienda ha recentemente presentato il proprio Simulatore IUC, una soluzione web erogabile anche in cloud, con cui gli enti possono determinare in modo semplice le tariffe Tari ed individuare le aliquote e le detrazioni Imu e Tasi più corrette a garantire un gettito fiscale sostenibile per l’Ente.

Grazie all’integrazione con le banche dati interne, esterne e certificate – Anagrafe comunale, Agenzia delle Entrate e Anagrafe tributaria – il Simulatore IUC sostiene anche la lotta all’evasione fiscale proprio perché aiuta gli amministratori ad evidenziare le posizioni contributive incongruenti.

Insieme al Simulatore IUC, Dedagroup ICT Network sostiene gli enti anche con un insieme di servizi dedicati alla fiscalità comunale per redigere il Piano Economico Finanziario (PEF) come previsto dal DPR 158/99, a fare l’assessment delle proprie banche dati e l’eventuale normalizzazione delle informazioni, ad  integrare tale fonte informativa con le informazioni provenienti da Sister, Siatel e dall’Anagrafe comunale.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: