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Smart city: innovazioni, costumi, killer application, viralita’

Smart city: innovazioni, costumi, killer application, viralita’
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Vorrei spiegarvi perché ho impostato un mio recente intervento sulle Smart City attorno ai concetti di “Innovazioni, costumi, killer application, viralità“. Sono sempre di più convinto che l’innovazione si afferma quando è accompagnata da comportamenti umani che la rendono “virale.

Ciò vale sia quando i comportamenti umani sorgono spontaneamente di fronte ad un avvenimento – un prodotto -, sia quando sono indotti. Nell’epoca dell’Information technology il ruolo degli “evangelist digitali” è spesso quello di fare emergere bisogni di prodotti.

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Il transistor ha sostituito la valvola termoionica, ha rivoluzionato le trasmissioni, ma senza la radiolina portatile, Elvis Presley e “Tutto il calcio minuto per minuto“, il transistor sarebbe stata una straordinaria, inutile, invenzione.

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Senza il web e la possibilità di postare e di linkare, il computer sarebbe rimasto largamente (anche il Mac) uno “strumento per luoghi di lavoro”, non sarebbe mai entrato nelle nostre case con la diffusione virale che oggi lo contraddistingue.

Egualmente, senza i social network, i device mobili non avrebbero trovato la killer application che li ha diffusi in tutto il mondo, cambiando così il nostro modo di comunicare e di condividere contenuti.

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La lezione è che non bisogna mai confondere i contenuti (Elvis, una fotografia, uno scritto, un filmato) con i medium che li veicolano. Il contenuto, la possibilità di diffonderlo e di condividerlo fa la fortuna del medium. Questa regola vale da qualche secolo.

Senza i contenuti umani il digitale resterebbe “una opportunità inesplorata”. Perché ho associato queste riflessioni alla città “smart”? Perché in larga parte smart city è rimasto un aggettivo, una attribuzione di una qualifica, ma è una città senza contenuti innovativi.

Se vogliamo rilanciare correttamente il tema delle smart city e trasformarlo davvero in una politica per la crescita delle aree urbane, abbiamo bisogno di trovare persone, prodotti, contenuti, killer application. Abbiamo bisogno di viralità. Le tecnologie, seppure in costante trasformazione, ci sono già tutte, utilizziamole senza farci prendere dalla quotidianità.

TRATTO DA MICHELEVIANELLO.NET

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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