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Agenda Digitale Locale: quattro consigli per i sindaci

Agenda Digitale Locale: quattro consigli per i sindaci
2 minuti di lettura

Dopo aver pubblicato qualche giorno fa i miei consigli al Sindaco per ottenere una corretta presenza web, avanzo ora qualche ulteriore proposta per realizzare e mantenere nel tempo una agenda digitale locale.

Questo post è accompagnato da un breve filmato attraverso il quale esprimo questi concetti in occasione di uno speech recentemente tenuto a Ferrara.

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La prima cosa da fare é quella di chiedersi: “perché una agenda digitale locale“? Le aree urbane sono interessate da un costante flusso di innovazione dovuto all’affermarsi e al diffondersi della cultura e delle tecnologie I.T.. Contemporaneamente il Governo avanza normative inerenti la digitalizzazione delle amministrazioni locali.

Questo continuo “flusso normativo” è vissuto, con qualche ragione, come una perturbazione. Le pubbliche amministrazioni possiedono le professionalità e l’organizzazione per progettare, pianificare e realizzare “il mondo materiale”.

Le pubbliche amministrazioni non possiedono (non padroneggiano) la cultura e l’organizzazione per “trarre quanto c’é di meglio” dall’Information technology. L’agenda digitale serve a una pubblica amministrazione per favorire e gestire in modo consapevole l’Information technology.

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Ma, l’agenda digitale non deve essere rivolta e non deve vedere come protagonista la sola pubblica amministrazione. L’agenda digitale riguarda l’intera area urbana, a partire dagli stakeholders economici.

Come una amministrazione coinvolge i corpi sociali e i cittadini e li rende partecipi nelle sue scelte più importanti (bilancio, urbanistica, lavori pubblici), allo stesso modo dovrà coinvolgere tutti, in modo bidirezionale, nella costruzione e nella realizzazione dell’agenda digitale locale.

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Ho scritto più volte a proposito della mia concezione di alfabetizzazione digitale di tutta la popolazione (RINVIO AI MIEI SCRITTI). L’alfabetizzazione digitale INTERNET ORIENTED è il cuore dell’agenda digitale locale. L’alfabetizzazione digitale rappresenta una grande lezione di consapevolezza sulle infinite potenzialità offerte dal web.

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L’amministrazione comunale se vorrà realizzare con successo l’agenda digitale locale dovrà, prima di tutto, cambiare sé stessa. L’agenda del cambiamento non potrà essere dettata dalla burocrazia dello Stato centrale.

L’agenda del cambiamento digitale nasce sui territori e dovrà diventare per una Amministrazione una grande priorità. Una amministrazione locale dovrà, prima di tutto, trasformare la propria cultura e la propria forma organizzativa, non imposta dalla legislazione, ma frutto dello stratificarsi delle consuetudini e dell’autoreferenzialità.

La pubblica amministrazione non si riforma in virtù degli switch off che “digitalizzano l’esistente”, ma incentivando le amministrazioni virtuose e diffondendo le buone pratiche perché vengano replicate.

TRATTO DA MICHELEVIANELLO.NET

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Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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