Fattura elettronica, presto che e’ tardi! Scadenza 31 marzo, la lista dei soggetti non registrati su IPA

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19 marzo, 2015
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La fattura elettronica diventerà obbligatoria per legge per TUTTI il prossimo 31 marzo, ma ancora sono in tanti, anzi in troppi, i soggetti che non si sono registrati su IPA, acronimo di Indice della Pubblica Amministrazione, procedura indispensabile per completare il passaggio.

La lista dei Non Iscritti a IPA aggiornata allo scorzo 15 marzo è stata pubblicata online dall’Agenzia per l’Italia Digitale. La lista è stata fortemente voluta dal direttore generale di Agid, Alessandra Poggiani, convinta “che dopo i tanti momenti di formazione, informazione e comunicazione che ci sono stati in queste settimane, sia necessario sollecitare tutte le amministrazioni a rispettare il termine. Sono rimasti poco più di dieci giorni per l’adeguamento, è necessario avviare tempestivamente le procedure di iscrizione all’IPA contattando, se necessario, il numero verde dell’assistenza Agid che si trova sull’home page del nostro sito. L’Agenzia per l’Italia Digitale rimane a disposizione di tutte le amministrazioni che entro il 31 marzo dovranno passare al sistema di fatturazione elettronica“.

Le fonti ufficiali alle quali AgID si è attenuta per redigere la lista sono: Elenco delle Amministrazioni in IPA, Elenco delle Amministrazioni Pubbliche dell’ ISTAT, Anagrafica ISTAT, Anagrafica SIOPE, Elenco delle Università e dei consorzi interuniversitari di ricerca predisposto dal MIUR, Elenco dei Comuni dell’ANCI, Elenco dei Comuni dell’ISTAT, Elenco dei consorzi imbriferi montani della FEDERBIM, Elenco delle Aziende Ospedaliere, degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e delle Aziende Sanitarie Locali dal Ministero della Salute, Elenco dei parchi nazionali e regionali del Ministero dell’Ambiente.

E’ importante ricordare, in ottica fattura elettronica, che la registrazione su IPA è attività propedeutica e indispensabile per la transizione al sistema elettronico di fatturazione, poiché da questa dipende l’identificazione degli uffici che all’interno delle amministrazioni dovranno recepire le fatture.

Fattura elettronica passo dopo passo (dal sito Ipa)

  1. Per prima cosa ogni ente pubblico deve comunicare al fornitore il codice di identificazione dell’ufficio a cui inviare la fattura: si chiama “Codice univoco per la fatturazione elettronica” e si rifà, appunto, al sito indicepa. La ricerca è possibile digitando il nome della PA nel quadro arancione.
  2. Nell’elenco di enti che compare bisogna cliccare sulla casellina col simbolo dell’euro: qui apparirà una pagina dove trovare il codice dell’ufficio. Enti di grandi dimensioni potrebbero avere più di un codice.
  3. Ora ci si deve collegare al software per trasmettere la fattura elettronica, ricordando che il formato ufficiale è XML.
  4. Il codice va inserito nel documento assieme a Partita Iva, indirizzo, data della fattura.
  5. La fattura elettronica completata dovrà adesso essere firmata in formato digitale dal soggetto emittente.
  6. E’ fatta: la fattura elettronica ora transita attraverso il sistema di interscambio nazionale, che verifica la correttezza dell’operazione e la completezza del modulo.

TUTTO SULLA FATTURA ELETTRONICA: CHI, COME, QUANDO

L’INDICE DELLE PA NON ISCRITTE CHE SI DEVONO ISCRIVERE ENTRO IL 31 MARZO

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