Fattura elettronica per tutti dal 31 marzo: si fa cosi’

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  10 marzo, 2015  |  Nessun commento
10 marzo, 2015
fatturazione elettronica

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Ormai ci siamo: la fattura elettronica tra 20 giorni non sarà più ‘roba per pochi’ ma sarà per tutti, in modo definitivo. Il discorso vale sia per i fornitori della PA che per tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento: tutte le amministrazioni centrali e locali devono aver predisposto le strutture e la tecnologia per ricevere dai fornitori la fattura on line. Il cartaceo non sarà più permesso.

Scatterà infatti l’obbligatorietà anche nei confronti di scuole, università, camere di commercio, aziende del servizio sanitario nazionale e autorithy indipendenti (Antitrust, Agcom, Consob, etc.).

La circolare del Governo

Per sensibilizzare completamente le pubbliche amministrazioni e i fornitori alla questione fattura elettronica, è arrivata infine la circolare interpretativa n. 1/2015, emanata congiuntamente dai Dipartimenti delle finanze e della Funzione Pubblica.

La circolare definisce nel dettaglio tutte le amministrazioni interessate dalla procedura, chiarendo ogni dubbio interpretativo. L’obbligo di fatturazione elettronica ha, tra i destinatari, anche le Federazioni e gli Ordini professionali in quanto enti pubblici non economici.

Di fatto si fa riferimento all’articolo 1, commi 209-214 della legge n. 244/2007, che individua quali destinatari le amministrazioni pubbliche disciplinate all’articolo 1, comma 2 della legge 196/2009. Si tratta cioè dei soggetti, anche autonomi, che concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale e che sono inseriti nel conto economico consolidato e individuati entro il 30 settembre di ciascun anno nell’elenco pubblicato dall’Istat.

In soldoni, tutte le amministrazioni dello Stato:

  • aziende e amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo,
  • Regioni, Province, Comuni, Comunità montane,
  • istituzioni universitarie,
  • Camere di commercio,
  • aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale
  • tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, compreso il Coni

Nella circolare si specifica che l’indice delle Pubbliche amministrazioni (Ipa), consultabile al sito www.indicepa.gov.it, individua per ogni ufficio destinatario di fatturazione elettronica la data dalla quale il servizio di fatturazione elettronica è attivo. In altri termini, la consultazione del sito dell’Ipa diviene un elemento di cui avvalersi per la puntuale individuazione dei destinatari.

Fattura elettronica passo dopo passo (dal sito Ipa)

  1. Per prima cosa ogni ente pubblico deve comunicare al fornitore il codice di identificazione dell’ufficio a cui inviare la fattura: si chiama “Codice univoco per la fatturazione elettronica” e si rifà, appunto, al sito indicepa. La ricerca è possibile digitando il nome della PA nel quadro arancione.
  2. Nell’elenco di enti che compare bisogna cliccare sulla casellina col simbolo dell’euro: qui apparirà una pagina dove trovare il codice dell’ufficio. Enti di grandi dimensioni potrebbero avere più di un codice.
  3. Ora ci si deve collegare al software per trasmettere la fattura elettronica, ricordando che il formato ufficiale è XML.
  4. Il codice va inserito nel documento assieme a Partita Iva, indirizzo, data della fattura.
  5. La fattura elettronica completata dovrà adesso essere firmata in formato digitale dal soggetto emittente.
  6. E’ fatta: la fattura elettronica ora transita attraverso il sistema di interscambio nazionale, che verifica la correttezza dell’operazione e la completezza del modulo.

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