Iva ebook, la fiera dell’assurdo: per l’Europa “non s’ha da fare”. Francia e Lussemburgo bocciate, l’Italia trema

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6 marzo, 2015
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Questa storia dell’Iva ebook al 4% non piace per niente all’Europa retrograda e anacronistica. Lo aveva già fatto capire più volte, ma adesso è diverso perché dalla Corte di giustizia europea è arrivata una condanna Francia e Lussemburgo (che, nel 2012, furono i primi due paesi a istituire l’Iva agevolata sui libri elettronici) per la loro tassazione sugli ebook. A stretto giro di posta ci si attende una lettera aperta internazionale che vale per tutti.

Scontare l’imposta sul valore aggiunto ai libri elettronici non è dunque in linea con le regole di Bruxelles in materia. Con un’assurda giurisprudenza del genere, è abbastanza facile prevedere, a stretto giro di posta, una simile decisione anche per l’Italia.

Attualmente, la Francia applica una aliquota del 5,5% sugli ebook, il Lussemburgo del 3%. Nel caso del Lussemburgo, la Corte sottolinea che la violazione è ancora più grave, in quanto l’aliquota minima prevista dalle regole Ue per la Iva è del 5%, salvo casi eccezionali ma giustificati dalle norme europee.

Le motivazioni della condanna

Per la Corte l’Iva ridotta sui libri non è un problema in se, ma solo se il supporto fisico è parte integrante del prodotto. In pratica, visto che quelle parole le compri stampate su un certo numero di pagine di carta, l’oggetto è da considerarsi unico e quindi lo si può sottoporre a quella tassazione agevolata.

Ma gli ebook sono file, non oggetti unici come un libro di carta. Necessita, quindi, per essere letto, di un ulteriore e diverso supporto fisico. Il supporto (cioè il pc) non p fornito insieme all’ebook e pertanto si tratta di un servizio distribuito per via elettronica, non un prodotto culturale.

Conclusione: l’Iva ebook agevolata non s’ha da fare. Per la Corte europea vendere o acquistare un libro elettronico è un servizio del primo tipo a cui non è possibile concedere alcuno sconto fiscale. Ovviamente, essendo l’Iva ebook italiana appena approvata del 4% (un punto inferiore al minimo considerato dalle norme e ben 18 punti meno di quella precedente), siamo virtualmente in infrazione.

Il paradosso è che, ad esempio, se io comprassi non un tablet l’ultimo libro dell’autore “X” contenuto in un tablet (a un prezzo ragionevole), dovrebbe scattare qualche tipo di agevolazione. Mentre comprando un ebook no!

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