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Internet a due velocita’ e banda larga: schiavi del rame o delle lobby?

Internet a due velocita’ e banda larga: schiavi del rame o delle lobby?
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Chiariamo il concetto: l’Italia è stata spesso schiava dei monopoli tecnologici del momento, soprattutto sul tema Internet, fibra ottica e affini. Ma dopo l’approvazione del Piano Banda Larga i più sono insorti accusando il Governo di essersi prostrato agli interessi dell’operatore di riferimento, nel caso Telecom, lasciando che sia ancora il doppino in rame a farla da padrone.

L’oggetto del contendere è questo: il Governo, nella persona del ministro Federica Guidi, parla di Adsl a 30 Mb (la supposta banda larga) come qualcosa di accettabile e la fibra (banda ultra larga) come un lusso a cui puntare, con la dichiarazione lasciamo al mercato e agli operatori la scelta della tecnologia più efficiente” a chiosa

Sulla tecnologia più efficiente avremmo dei dubbi pure noi: l’ormai vecchia Adsl è una tecnologia inadeguata, che penalizza gli utenti soprattutto in fase di upload (invio di dati verso la rete) impedendo di utilizzare Internet come si potrebbe fare. Siamo quindi schiavi degli interessi economici? Abbiamo le mani legate?

Ovviamente, il Piano Banda Larga ha sortito commenti positivi dalle associazioni di categoria. Secondo Anitec, Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di consumo, “l’approvazione del Piano nazionale Banda ultra larga da parte del Consiglio dei Ministri è un fatto estremamente positivo, in quanto si tratta di 6 miliardi di euro di investimenti che hanno per la prima volta l’obiettivo di portare l’Italia ai vertici europei per innovazione e competitività. Un altro aspetto innovativo che condividiamo pienamente sta nel fatto che al centro di tutta l’operazione c’è il cittadino, che beneficerà di servizi pubblici più veloci ed efficienti. Ma anche e soprattutto gli imprenditori trarranno grande vantaggio da un’alta connettività anche nelle aree più periferiche…Il piano, inoltre, come auspicato tiene conto anche del principio della neutralità tecnologica nella scelta delle soluzioni da adottare a seconda dei casi. Le nostre imprese sono pronte e desiderose di collaborare con il Governo nell’attuazione concreta del piano“. Lo ha dichiarato il presidente Cristiano Radaelli.

Sull’argomento si sono espressi anche Gli Stati Generali dell’Innovazione. “La connettività, tema su cui l’Italia è molto in ritardo come dimostrano tutti gli indicatori internazionali, è una delle priorità del Paese e il documento strategico sulla banda ultra larga approvato dal Consiglio dei Ministri rappresenta un passo importante in questa direzione. Per raggiungere gli obiettivi che ci si prefigge, fissati dall’Agenda Europea, sono però necessari adesso un coordinamento pubblico attento e continuo in tutti i livelli di azione, generale e territoriale, oltre che una partecipazione ambiziosa e illuminata del settore privato“.

Internet a due velocita’: la proposta europea sgretola la Net Neutrality?

Strettamente collegata alla questione Banda Larga è anche l’ultima proposta dell’UE in tema di Internet a due velocità. Il tutto è in qualche modo consequenziale anche al discorso sulla neutralità della rete, principio secondo il quale qualunque operatore di telecomunicazioni non può fissare corsie preferenziali dando priorità ad alcune comunicazioni e penalizzandone delle altre a seconda del costo.

E così, mentre gli Usa non si vuole prorogare oltre la questione salvaguardando al 100% la Net Neutrality (l’operatore non può né bloccare né rallentare l’utilizzo di determinati servizi da parte della sua clientela. Non è poi permesso offrire un accesso preferenziale e velocità di trasferimento dati migliori a chi è disposto a pagare di più), l’Europa va verso lo stratagemma dell’Internet a due velocità.

Se da un lato, cioè, si riconosce il valore della net neutrality, dall’altro si pensa di dare comunque facoltà agli operatori di decidere se e quando garantire un accesso più veloce a determinati clienti, controllando allo stesso tempo la tipologia di traffico generata sulla rete. A breve verranno esaminati i dettagli.

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