“La riforma PA si basa sul digitale”: Madia lancia la fatturazione elettronica

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  3 marzo, 2015  |  Nessun commento
3 marzo, 2015
marianna-madia (1)

Visite: 2368

Le parole – come sempre – sono ottime, ora però saranno i fatti – anche qui, come sempre – a farci capire dove va la Riforma PA di @mariannamadia e @matteorenzi. Perché alla fine il problema non è il digitale in sé e per sé, ma l’uso che se ne fa, e soprattutto la consapevolezza che c’è, di tecnologie a nostra portata ma spesso inconcepibili piuttosto che inutilizzabili piuttosto che rifiutate a prescindere.

Lo scenario del #DigitalDay Fatturazione Elettronica a Roma, dove Agid e Digital Champions insieme hanno tenuto ieri una sorta di ‘super formazione’ per sostenere l’estensione della fatturazione elettronica alle pubbliche amministrazioni locali (qui trovate il resoconto della giornata e le istruzioni per l’uso della fatturazione elettronica) non poteva non essere l’occasione per parlare di Riforma PA a 360 gradi.

La Riforma PA si fonda su diversi paletti, ma “il digitale è il cuore della legge“, per usare parole della stessa Madia. La quale, ricordando che mercoledì (domani) in Commissione Affari costituzionali alla Camera si inizia a votare disegno di legge sulla Riforma PA, ha iniziato a snocciolare informazioni su Italia Login – il super progetto che prevede l’accesso a tutti i servizi pubblici per via digitale - e sulla fatturazione elettronica nella PA.

Se falliamo sulla digitalizzazione non ci sarà la riforma della Pubblica amministrazione, che non serve solo a modernizzare l’Italia ma anche ad aumentare la democrazia, perché l’accesso ai servizi digitali è una questione democratica - ha detto la Madia -. La difficoltà non sono i tempi ma lo sforzo in più da fare è l’attuazione quotidiana, dal servizio pubblico ai medici senza frontiere dell’informatizzazione”.

In fondo quindi si tratta di consapevolezza e cultura digitale. Per quel che riguarda la fatturazione elettronica, si partirà a spron battuto dal 31 marzo. “Ventimila amministrazioni in più hanno l’obbligo di fatturazione elettronica, benefici concreti per le imprese e le amministrazioni. Troppe poche persone utilizzano internet – ha continuato Madia -. Ci siamo dati come obiettivo quello del pin unico (Italia Login) per i servizi elettronici, che entro il 2015 raggiungerà tre milioni di italiani per arrivare a 10 milioni nel 2017. Ed entro il 2018 – ha detto Madia – la maggior parte dei servizi passerà attraverso questo pin”.

L’ultimo passaggio sul tema è stato proprio di Alessandra Poggiani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che ha ribadito concetti già espressi a Pionero in un’intervista dedicata. “Le norme che introducono innovazione devono essere sostenute per evitare che vengano vissute come ostacoli. Per questo vogliamo aiutare tutte le amministrazioni locali sui territori e agevolarle nel passaggio alla fattura digitaleIl sistema funziona, ne abbiamo avuto prova nei sei mesi di utilizzo da parte delle amministrazioni centrali. Grazie all’aiuto dei volontari della rete dei Digital Champions e al coordinamento con tutti gli altri soggetti istituzionali competenti – ha concluso la Poggiani –gli operatori della Pubblica Amministrazione Locale arriveranno alla scadenza del 31 marzo preparati“.

I prossimi passi della Fatturazione Elettronica

Le PA, entro il 31 marzo, devono nominare un referente per la fatturazione che rappresenti l’interfaccia istituzionale  nei confronti della varie strutture del progetto. È poi necessario censire gli uffici destinatari delle fatture, aggiornando i dati presenti  sull’Indice della pubblica amministrazione (Ipa) e associando agli uffici individuati il servizio di fatturazione elettronica.

Dopo aver censito tutti i contratti in essere, andrà ad effettuare un collegamento fra ufficio destinatario di fatturazione elettronica  e contratto al fine di poter comunicare ai rispetti vi fornitori i codici ufficio assegnati dall’Ipa necessari per indirizzare correttamente la fattura elettronica. Infine l’integrazione dei sistemi: la PA adegua i propri sistemi di contabilità e  procedere alla integrazione con i sistemi infrastrutturali del progetto, ovvero Sdi (Sistema di Interscambio).

fattura elettronica negli Enti locali e nelle altre Pubbliche amministrazioni

fattura elettronica negli Enti locali e nelle altre Pubbliche amministrazioni


Quecchia Marcello , 2014, Maggioli Editore

L'obbligo di fatturazione elettronica per i rapporti commerciali con le pubbliche amministrazioni comporta una profonda riorganizzazione degli uffici e delle procedure. Tra l'altro, vi sarà il divieto assoluto di effettuare pagamenti derivanti da fatture non elettroniche!
Il volume...


36,00 € 36,00 € Acquista

su www.libreriaprofessionisti.it


Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: