Banda ultralarga ovunque, meglio tardi che mai. Domani Cdm decisivo (forse)

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2 marzo, 2015
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Entro il 31 dicembre del 2021 l’Italia avrà la sua banda ultralarga ovunque (salvo proroghe, ovviamente). Il Governo ha infatti sancito che entro quel termine dovranno essere garantiti i 30 megabit al secondo di velocità. Della cosa si tratterà nel Consiglio dei Ministri di martedì, dove si parlerà del piano nazionale banda ultralarga  - piano Ring – e anche della querelle Telecom (abbandono del rame).

Per @matteorenzi la banda larga (o ultralarga che dir si voglia) è diventata una vera e propria questione di principio: l’Europa ci ha già fatto ‘sapere’ diverse volte quanto siamo indietro (anzi, quanto siamo ultimi). Nelle settimane successive in provvedimenti, o già incardinati in Parlamento o con dl ad hoc, saranno indicate le misure per realizzare il piano.

Le novita’ del piano banda ultralarga

Incentivi statali e abbandono del rame sono le due linee guida principali del piano Ring, che sta per Rete internet nuova generazione. Le tempistiche sono queste: switch off dalla rete in rame alla banda ultralarga entro il 2030 e fornitura di almeno 30 Megabit al secondo di velocità come servizio universale entro il 2021.

I provvedimenti che saranno adottati dal governo si limiteranno ad applicare il Piano banda ultralarga per stimolare gli investimenti di tutti gli operatori: non sarà presentato alcun decreto su Telecom o che imponga spegnimenti della rete in rame“, ha fatto sapere in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonello Giacomelli.

Banda ultralarga: la fibra ottica in casa

Oltre alla reazione Telecom, che ovviamente polemizza sulla questione del rame visto che raggiungere tutte le abitazioni con una connessione in fibra comporterebbe per Telecom investimenti ‘assurdi’, il piano Ring è interessante per quel che ‘ordina’ all’Agcom. La quale avrà sei mesi di tempo per definire la società che avrà il compito di erogare la fornitura di almeno 30 Megabit entro il 2018 al 100% della popolazione italiana, e gli operatori che porteranno la fibra ottica nelle case.

Il governo punta sulla tecnologia Ftth (Fiber to the home) che eroga 100 Megabit e può arrivare a superare perfino il Gigabit per secondo, portando la fibra ottica fino in casa. Il Piano banda ultralarga punta a raggiungere 28 milioni di punti, e ad entrare in 15 milioni di palazzi.

Resta da capire dove si troveranno i fondi per attuare il piano e soprattutto come si intenderà procedere, ammesso e non concesso che nel frattempo la cultura digitale italiana arrivi a un livello tale da rendere tali investimenti utili. L’obiettivo ‘minimo’ del Governo pare comunque quello di arrivare a un’offerta a 30 megabit al secondo su tutto il paese per il 2020, pensando comunque di avere per l’85% del paese connesso una velocità a 100 Mbps (si parla di banda ‘ultralarga’ quando la connessione supera i 100 Mbps). Staremo a vedere.

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