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Digital Divide, l’Italia insegue l’Europa da lontano. Il rapporto Istat

Digital Divide, l’Italia insegue l’Europa da lontano. Il rapporto Istat
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E’ ancora troppo ampio il gap digitale fra Italia e Unione europea. I connessi alla banda larga, nel nostro Paese, rappresentano infatti il 57% della popolazione dai 6 anni in su contro la media europea del 72%.

Ad analizzare la portata del digital divide è stato l’Istat, che ha appena presentato l’annuale Rapporto “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. Secondo i dati raccolti, usufruiscono della banda larga solo sei famiglie italiane su dieci mentre l’uso quotidiano della rete riguarda soltanto un italiano su tre (36,9%).

La concentrazione massima si attesta nella fascia d’età 15-24 anni, in cui quasi tutti gli italiani si collegano e più della metà lo fa giornalmente. Il dato sugli italiani connessi scende ulteriormente nel Mezzogiorno, dove la regione più svantaggiata è la Basilicata, con il 51,9% di connessioni.

Un segnale positivo arriva dalla spesa dedicata a ricerca e sviluppo. Essa incide sul Pil italiano per l’1,26%, cioè poco meno rispetto all’obiettivo Europa 2020 fissato per il nostro Paese (1,53%). Buoni risultati anche sul fronte digitalizzazione delle imprese. Il 93,1% di quelle con almeno 10 addetti, infatti, si connette a Internet tramite banda larga (dati 2013), un valore superiore alla media Ue28 (90%).

L’Italia risulta competitiva anche nel settore delle start up. La quota di imprese innovatrici è salita dal 31,5 al 35,5% (dati 2010-12) rispetto al triennio precedente. Il 45,4% di esse sono attive in ambito industriale, mentre il 29,5% nei servizi e il 20,3% nelle costruzioni.

L’Italia – con questi dati – si posiziona al di sopra della media europea. Anche il numero di laureati nelle discipline tecnico-scientifiche risulta in aumento: i “dottori” in queste materie sono 13,2ogni mille residenti tra i 20 e i 29 anni. Un risultato che ha consentito all’Italia il raggiungimento dell’obiettivo fissato dalla Strategia di Lisbona, ovvero la crescita del 10% in dieci anni.

In conclusione, rispetto al resto d’Europa, l’Italia ha ancora molto cammino da compiere, soprattutto al fine di una completa fruizione della banda larga. Obiettivo che – fra le altre cose – permetterebbe agli utenti di sfruttare  una connessione superveloce, oramai indispensabile per usufruire dei servizi d’intrattenimento come ad esempio l’offerta Sky Fastweb. In questa direzione sono comunque confortanti i passi avanti già fatti per colmare il digital divide, nelle famiglie e nelle imprese.

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