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Gestione documentale in cloud: Cisco Ucs e’ facile, veloce, performante

Gestione documentale in cloud: Cisco Ucs e’ facile, veloce, performante
7 minuti di lettura

Faber System (www.fabersystem.it) è una realtà attiva da più di 30 anni nel settore dell’Information & Communication Technology. Nata con le prime soluzioni di automazione telex e fax per semplificare i processi di business grazie alla tecnologia, l’azienda ha seguito l’evoluzione del settore fino a specializzarsi nel Document management digitale, nella conservazione sostitutiva, nelle soluzioni di Workflow Management e nel Document Delivery Multicanale.

Oggi oltre 600 clienti attivi nazionali e internazionali si rivolgono a Faber System per tutto ciò che afferisce ai temi della gestione documentale e che hanno, come principale obiettivo, la razionalizzazione e l’automatizzazione dei processi aziendali per ridurre i costi di gestione e aumentare il profitto. Si tratta di un’offerta per aziende di grandi e medie dimensioni completata da soluzioni utili anche per le realtà più piccole, di tutti i settori e ubicate su tutto il territorio nazionale.

Oltre alla componente di Web Archive Management, la gamma di servizi e prodotti Faber System comprende anche applicativi verticali di CRM ed Help Desk integrati con sistemi evoluti di digital signature e soluzioni di sicurezza, il tutto in modalità ”on-premise” o in “full outsourcing”.

La sfida del cloud

Con l’obiettivo di rinnovare l’infrastruttura tecnologica e adattare l’IT alle nuove sfide del mercato, Faber System ha integrato un’infrastruttura VSPEX basata su Cisco Unified Computing System (Cisco UCS) per dotarsi di un’architettura flessibile, tale da consentire la scalabilità della tecnologia, rispondere più rapidamente alle esigenze del business e aumentare il proprio vantaggio competitivo.

Un progetto messo in campo grazie all’apporto di Maticmind, azienda partner Cisco specializzata nella consulenza, progettazione e fornitura di soluzioni ICT in grado di generare crescita e valore.

I nostri Data Center contenevano apparati e infrastruttura di proprietà – chiarisce Gianluigi Cosmai, Alliance & Business Development Consultant presso Faber Systeme, con l’andar del tempo, l’azienda ha accusato un problema di obsolescenza dell’infrastruttura“.

Avviare un processo di innovazione avrebbe consentito a Faber System di raggiungere diversi obiettivi, a partire dalla sicurezza dei dati. “La custodia delle informazioni dei nostri clienti costituisce la componente fondamentale del business di Faber System. Oltretutto, nel caso di documenti fiscali, essi devono essere conservati per consentirne l’esibizione per 10 anni“.

Il miglioramento della sicurezza dei documenti poteva solo essere perseguito attraverso l’implementazione di un sistema di Disaster Recovery asincrono, automatico e storage to storage. Oltre alla necessità di proteggere al meglio i dati dei propri clienti, si era aggiunta la necessità di incrementare lo spazio di memorizzazione dei documenti. “I volumi crescono con la crescita dei clienti, i quali producono sempre più materiale – aggiunge Cosmai -. Questo ha reso improcrastinabile un piano di aumento della capacità di archiviazione“.

Seguire i quantitativi di ciò che viene conservato rendeva inoltre fondamentale un’ottimizzazione della scalabilità dell’infrastruttura. “Si è posta l’esigenza di avere una soluzione in grado di dimensionarsi adeguatamente secondo la crescita del business. Scalabilità intesa sia in termini di velocità che di spazio a disposizione, con la possibilità di procedere ad ampliamenti senza problemi di impatto sull’operatività“.

In generale Faber System doveva comunque aumentare la capacità di throughput del sistema per raggiungere prestazioni tali da movimentare quantità elevate di file e documenti nello stesso istante. “Gestiamo circa 600 clienti – conferma Cosmai – Considerando la mole di pagine caricate e messe a disposizione simultaneamente dal
sistema, lo SLA (Service Level Agreement) fornito deve essere, nei tempi di risposta delle ricerche dei documenti, di qualche secondo“. Un obiettivo da raggiungere incrementando la potenza complessiva dell’infrastruttura in termini di CPU, RAM e di performance input – output del sistema.

La soluzione

A seguito della definizione dei requisiti entro i quali doveva essere sviluppato il progetto, Faber System ha individuato in Maticmind il partner più adatto per l’operazione. Maticmind ha proposto VSPEX che è stata confermata come l’architettura più in linea con gli obiettivi evidenziati in fase di studio.

VSPEX è una soluzione convergente che include tutto l’hardware Cisco e il software necessario a una piattaforma su cui sviluppare servizi cloud e abilitare la virtualizzazione delle applicazioni – sottolinea Cosmai -. Si tratta inoltre di una tecnologia concettualmente semplice e in continua evoluzione“.

L’infrastruttura, progettata e dimensionata su misura da Maticmind, è basata sulle soluzioni sviluppate da Cisco ed EMC e consente alle aziende di dotarsi di architetture Data Center pronte per virtualizzazione e Cloud Computing facilmente implementabili e gestibili, altamente scalabili e con la flessibilità più adatta a rispondere a tutte le esigenze operative. Nel cuore delle soluzioni VSPEX sono presenti i server Cisco UCS con processori intelligenti Intel Xeon, switch Cisco e sistemi di storage EMC di ultima generazione.

La soluzione proposta da Maticmind ha compreso un’ampia scelta in termini di virtualizzazione, connettività
e modelli di server da utilizzare – dichiara Cosmai -. Inoltre, essendo costituita da componenti interoperabili pre-testati, ci avrebbe consentito di andare a regime molto più velocemente, riducendo i costi“. VSPEX consiste infatti in una infrastruttura convergente e comprovata, basata su design di riferimento.

L’implementazione della nuova infrastruttura, la cui messa in opera è stata avviata a febbraio 2014, ha previsto l’integrazione di due blade server Cisco UCS B200 M3, ciascuno dotato di 2 processori, 6 core e 192 GB RAM, sul Data Center principale di Settimo Milanese, e un server Cisco UCS C220 M3 ubicato nel Data Center secondario di Pomezia.

L’infrastruttura di Unified Computing Cisco, alla base della soluzione convergente VSPEX, è utilizzata con un sistema di Unified Storage EMC VNX 5200 replicato in modalità storage to storage in entrambe le sedi in modo asincrono, con una distanza tale e una serie di componenti che consentono la ridondanza dei dati senza interruzione, per una architettura di Disaster Recovery ad alta affidabilità.

I risultati

Faber System ha potuto constatare il potenziamento della velocità e consistenti miglioramenti delle performance sia a livello di storage che a livello di server, tutti i presupposti identificati in fase di studio per raggiungere gli obiettivi di Disaster Recovery e di funzionalità storage to storage automatizzata. Grazie all’infrastruttura scelta, Faber System può puntare su cloud e virtualizzazione in una architettura a prova di disservizio.

Si tratta di un progetto pronto per accogliere tecnologie future, durare nel tempo e seguire la crescita dell’azienda – aggiunge Cosmai -. Pur non avendo previsione sui nuovi volumi, l’infrastruttura IT deve strutturarsi su misura per consentirci di soddisfare le necessità dei clienti. In fase di scelta è stata determinante la possibilità di avere un sistema aperto e facilmente espandibile“.

Attualmente Faber System conserva circa 450 milioni di pagine sui propri sistemi, ma un’architettura convergente e a prova di futuro come Cisco UCS, al centro di VSPEX, potrà facilmente spingere l’azienda verso l’ideazione e lo sviluppo di nuovi servizi, considerando i tempi di implementazione ridotti e la semplicità di gestione. Oltre alle prestazioni di alto livello della tecnologia integrata, la soddisfazione di Faber System riguarda anche il vantaggio di contare su un unico interlocutore, Maticmind, in grado di interpretare e fornire consulenza su una
soluzione messa a disposizione da diversi produttori.

Possiamo riportare a Maticmind tutte le eventuali problematiche attribuibili alle varie componenti dell’architettura. Un fattore che implica anche la disponibilità di un’assistenza tecnica unificata, senza lo scarico delle responsabilità tipico di casi in cui più attori sono coinvolti nell’implementazione di un unico sistema“.

Non a caso, in Maticmind sono state riconosciute la competenza e la professionalità di un partner in possesso di certificazioni che attestano il valore del suo operato sulle soluzioni sia Cisco che EMC. “Si tratta di certificazioni che garantiscono a società come la nostra di essere garantiti nella fase di esecuzione e di implementazione
dell’infrastruttura – conclude Cosmai -. Maticmind ha anche referenze di tutto rispetto. Senza contare il rapporto prezzo – prestazione che è uno dei primi elementi che hanno indirizzato la nostra scelta“.

Maggiori informazioni sulle architetture e sulle soluzioni Cisco citate in questo case study sono disponibili al link www.cisco.com/web/IT/solutions/datacenter/index.html

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