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Appunti da #ADVeneto: cosa avrei voluto chiedere ai #digitalchampions

Appunti da #ADVeneto: cosa avrei voluto chiedere ai #digitalchampions
6 minuti di lettura

Lunedì 2 febbraio, ho avuto il piacere di partecipare alla giornata di approfondimento, di studio e confronto, sui temi dell’Agenda Digitale del Veneto #ADVeneto http://agendadigitale.regione.veneto.it/ , cioè l’insieme di impegni che un Paese, una Regione in questo caso, fissa come prioritari e fondamentali in ambito digitale, toccando temi che vanno dall’economia alla politica, dal vivere quotidiano all’assetto di una Città.

Ho ascoltato ma mi sarebbe piaciuto intervenire, per portare la voce di chi sta dall’altra parte, del cittadino che attualmente si trova in “sala d’attesa”, perché comprende le evoluzioni digitali, è consapevole delle potenzialità, e percepisce che i propri figli vivranno in un nuovo mondo.

Devo dire che anche negli interventi di molti relatori intervenuti all’evento del 2 febbraio ho percepito la centralità della formazione, dell’istruzione, dell’alfabetizzazione digitale, e della scuola quindi, come elemento necessario per realizzare la svolta epocale a cui ci prepariamo.

Se non si investe nelle nuove generazioni che rivoluzione è? Di che rivoluzione parlo? Della rivoluzione della Conoscenza, pluralista, inclusiva, pluridirezionale e pervasiva. Che la Scuola da sola non riesce ad affrontare.
La sfida che si troveranno ad affrontare i nostri figli, i cittadini del futuro, sarà tosta, e se i genitori di oggi non sono preparati, sarà maggiormente tosta.

Bene, arriviamo al quesito che avrei voluto porre ai #digitalchampions, se ne avessi avuto la possibilità, ma che, se vorranno ,potremmo cercare di risolvere assieme.

Se la scuola è centrale e strategica per i FabLab, per le agende digitali, per i piani di alfabetizzazione digitale, per i Big Data, perchè non si comincia a metterla in connessione con il resto del mondo esterno? Perché è questo che manca. C’è il mondo della scuola, con i suoi ritmi anacronistici, con i regolamenti, con la sua organizzazione piramidale, con le fotocopie sbiadite, con la carta igienica portata dai genitori, con i siti aggiornati all’anno scorso, e poi c’è la vita vera all’esterno. Come si colma questo digital divide? come ricongiungiamo queste due realtà? Come permeamo gli ambienti scolastici di innovazione? Come facciamo a non far vivere ai nostri figli una doppia realtà?

L’occasione per portare una “voce bianca” era ghiotta.
Riuniti in una stanza tanti esperti del web, i digital champions della Regione Veneto, capitanati da Riccardo Luna, evangelizzatori digitali, il Rettore dell’Università di Venezia, la Direttrice dell’Agenzia per l’Italia Digitale Alessandra Poggiani, specialisti di FabLab, rappresentanti di Aziende, persone che hanno fatto del digitale un motivo di vita e che credono questa sia l’unica speranza di sviluppo per il nostro Paese.
Lo penso anch’io questo, anche se non sono propriamente esperta, ma sono una curiosa, sono una attenta ai processi sociali e alle dinamiche che ne scaturiscono. Mi hanno sempre appassionato.

Sono anche genitore, che non accetta di essere soggetto passivo di tempi e modi che riguardano la formazione di mio figlio, io chiedo di sapere, chiedo di contribuire. La voglia di confrontarmi con altri genitori sui temi della scuola mi ha portato ad inventarmi un gruppo fb che ho chiamato SchoolsConnected https://www.facebook.com/groups/252822831519267/ un luogo aperto in cui si discute e si raccolgono le esperienze. Il fine, per tutti noi, è il miglioramento della scuola dei nostri figli, sotto vari aspetti da quello amministrativo-organizzativo, a quello didattico, il mezzo è la rete e il fare rete.

E’ un lavoro immane e molto ambizioso, lo so, ma la platea dei relatori ha volato alto.
Per rimanere con i piedi per terra, comunque, penso che il canale da esplorare ,first of all, sia quello dell’uso degli strumenti innovativi che il socialnetworking offre , per cominciare ad aprire il flusso di informazioni -peer to peer -tra scuola e famiglia e viceversa, alla pari si dialoga e ci si confronta.
Il libretto cartaceo, ancora in uso nella maggior parte delle scuole italiane, non può più essere lo strumento, da solo, non ce la può fare.

Per la verità ,io ho provato a comunicare anche con il Miur, attraverso le istanze on line http://archivio.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/ , strumento digitale che dovrebbe semplificare i procedimenti amministrativi tra cittadini e PA. Bene, ci ho provato, ma ho anche rinunciato.

Dopo essermi iscritta e fatta riconoscere con estremi documento identità, cf, indirizzo, data di nascita, email e tutto il resto, mi si chiede di recarmi in un plesso scolastico dove devo portare le fotocopie dei documenti che ho già inserito, e dove una segreteria mi riconoscerà e manderà tutte le scartoffie al Miur, che mi concederà, forse, il diritto di poter comunicare con la PA.

Ecco quindi cosa avrei chiesto ai #digitalchampions: facilitate il percorso ai genitori, semplificate il percorso ai cittadini che hanno solo voglia di contribuire. Non chiediamo niente in cambio.

Di seguito la comunicazione dal Miur.

Gentile CLAUDIA ZENNARO,
con la presente Le inviamo il riepilogo delle informazioni acquisite dal sistema Istanze On Line del Ministero della Pubblica Istruzione relative alla Sua richiesta di registrazione, il Modulo di Adesione e il Modulo di Delega in formato pdf.
IMPORTANTE: Il Codice Personale Temporaneo che Le e’ stato assegnato e’ il seguente:#####

Attenzione: PRIMA DI RECARSI PRESSO UNA SEGRETERIA SCOLASTICA STATALE O UN UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE / REGIONALE per l’identificazione e’ OBBLIGATORIO:
1. accedere alla home page del sito Istanze On Line
2. utilizzare le credenziali USERNAME: claudia.zennaro3 e la PASSWORD: ######
3. inserire il codice fiscale e il Codice Personale Temporaneo nell’apposito campo della maschera che Le verra’ presentata.

Terminata questa fase, si dovra’ recare presso una Segreteria scolastica statale o un Ufficio scolastico provinciale/regionale, in funzione delle indicazioni della specifica normativa per cui sta chiedendo l’adesione al servizio presentando:
– Documento di riconoscimento indicato nel Modulo di Adesione
– Fotocopia fronte retro dello stesso
– Tesserino del codice fiscale rilasciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze o la tessera sanitaria rilasciata dal Ministero della Salute e relativa fotocopia.
– Stampa del Modulo di Adesione da consegnare e firmare presso l’Istituto prescelto.

In caso sia impossibilitato a recarsi personalmente presso l’Istituto, potra’ completare l’operazione per DELEGA.
In questo caso:
1. il Modulo di Adesione, completo degli allegati previsti, dovra’ essere da Lei firmato preliminarmente
2. dovra’ essere da Lei compilato e firmato il MODULO DI DELEGA allegato alla presente E-Mail
3. dovra’ essere allegata fotocopia fronte-retro del documento di riconoscimento della persona da Lei delegata.
Attenzione: La preghiamo di non rispondere a questa E-Mail e di non utilizzare questa casella postale, il messaggio e’ generato automaticamente.

Distinti saluti

Solo chi è capace di cambiare sopravvive” dichiarò Charles Darwin nella metà dell’800.

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