VeryBello o veramente inutile? L’ennesima ‘mezza roba’ senza senso

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  26 gennaio, 2015  |  Commento
26 gennaio, 2015
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Il punto non è se è VeryBello o no. L’ennesimo sito istituzionale (anzi, semi-istituzionale, con proprietà privata e sponsorizzazione MIBACT), stavolta dedicato all’agenda degli eventi Expo – circa 10.000 – oscura ancora una volta l’enigmatico Italia.it che continua a vivacchiare sui soldi pubblici senza rendere un effettivo servizio e senza essere riferimento di nulla, in Italia.

Presentato in pompa magna dal ministro Franceschini, #VeryBello è una piattaforma digitale interattiva che, “attraverso un linguaggio immediato e visivo, descrive l’Italia da un punto di vista proponendo l’offerta culturale del nostro Paese durante il periodo dell’Expo“.

Il portale è strutturato sulla base di diversi contenitori culturali: ‘Festival’, ‘Cinema’, ‘Musica e ‘Concerti’, ‘Teatro’, ‘Mostre’, ‘Danza’, ‘Feste Tradizionali’, ‘Itinerari Turistici’, ‘Libri’ ‘Bambini’, ‘Opera’. Ciascun contenitore, in costante aggiornamento, fornisce nel dettaglio le informazioni principali dell’evento e la sua geolocalizzazione, permettendo di condividere l’evento stesso sui social network.

Pasticcio istituzionale

Prima di tutto, cerchiamo di capirci: VeryBello è un sito privato o istituzionale cioè pubblico? Perché se è privato, i lustrini e le payette del Ministero per i Beni Culturali non le abbiamo capite. E se è pubblico – come Italia.it – allora ci si aspetterebbe, in una conferenza stampa, che si parlasse anche dei costi dell’operazione, degli obiettivi, dei fondi a copertura, di chi ci lavora, eccetera.

Ok, abbiamo capito, è una ‘mezza roba’. Ed essendo noi in tema di governance digitale già parecchio promiscui (l’Agid cosa dice in merito?), non potevamo farci mancare l’occasione di oscurare ancora un po’ l’unico sito pubblico turistico – e che quindi dovrebbe contenere al suo interno tutti gli eventi dell’Expo, o no?? – che da anni è lasciato al suo decadimento.

Concorrenza sbagliata

Sentite Franceschini. “Non c’è Paese al mondo che può mettere in campo una offerta così di qualità, diffusa sul territorio e forte come quantità, dal piccolo borgo del Mezzogiorno fino alla Capitale“. Vero, anzi verissimo. Ma perché non pubblicizzarlo su Italia.it allora? In un momento di difficoltà gestionale di Italia.it e di necessità di ottimizzazione delle risorse l’iniziativa è davvero di scarsa compensione.

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Tra l’altro, se proprio vogliamo dirla tutta, VeryBello.it non è neanche un granché ne dal punto di vista estetico ne dal punto di vista tecnico. Solo in lingua italiana (ma dai?), statico (eventi già passati restano in agenda), con pochissime funzionalità, fondamentalmente è peggio di Italia.it – il che è tutto dire – e difficilmente all’altezza di quello che si vorrebbe promuovere per l’Expo.

Che, su Italia.it, è relegato in alto a destra con collegamento allo spot youtube di Albanese mentre sotto, non si sa perché, tende a promuovere la mobile Apps di Italia.it. Ecco, una bella sezione con tutti gli eventi dell’Expo ci sarebbe stata proprio bene. Si sarebbe risparmiato, e magari si sarebbero aumentati i click di Italia.it promuovendolo assieme all’evento milanese. Troppo facile? Si, ma solo per i comuni mortali.

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