Alternative Whatsapp: WichApp autodistrugge i messaggi

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  22 dicembre, 2014  |  Nessun commento
22 dicembre, 2014
WhichApp

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Punto primo: ne parlano tutti, ovunque, ed è già tantissimo nel campo della messaggistica. Ma per capire se una delle ‘enne’ alternative Whatsapp che spuntano come funghi a fine ottobre avrà successo, bisogna prima di tutto studiare la potenziale portata dell’app.

In questo caso, il made in Italy di WichApp, della quale si legge un gran bene online, può aiutare fino ad un certo punto. Che un’app di messaggistica, un social network o uno smartphone siano ‘italiani’ conta relativamente. Conta di più che funzionino bene, e nel caso delle alternative Whatsapp che la usino i tuoi amici e/o conoscenti e/o colleghi di lavoro.

La chat fantasma di WichApp

ghost_wichapp

Lo sanno anche quelli di WichApp, che infatti hanno sviluppato un’app di messaggistica con delle funzionalità che Whatsapp non ha. Oltre alla tradizionale modalità per lo scambio di messaggi testuali, WhichApp integra infatti una “chat Ghost” ossia la possibilità di comunicare con altri utenti senza lasciare tracce: gli utenti possono inviare e ricevere comunicazioni che si “autodistruggono” dopo un certo numero di secondi. Sarà quindi mittente stesso, ad impostare il timer (a 5, 10 o 15 secondi) per l’autodistruzione del suo messaggio.

Le possibilità per chattare sono quindi due:

  1. classica: invia messaggi di testo, audio, video e foto, condividi il tuo status e il mood della giornata
  2. ghost: autodistruzione programmata del messaggio

Per ora WichApp è disponibile solo per iOS e Android, ma in autunno – potete leggere le FAQ sul sito ufficiale - saranno disponibili anche i client per PC e Mac. Inoltre, sulla home si lascia intendere che sarà disponibile anche su Windows Phone. 

Altra interessante funzionalità di WichApp (che su Whatsapp non c’è) è la traduzione simultanea di messaggi in caso di conversazione con uno straniero, così come è possibile, attraverso un’apposita funzionalità di ricerca, scoprire nuovi amici. Ogni utente viene infatti riconosciuto per mezzo di un codice univoco (PIN) mentre il numero telefonico viene posto in secondo piano e non viene comunicato a terzi.

Gli ideatori di WichApp

Il 15 dicembre WichApp ha superato i 30mila utenti, nell’ultimo mese sono stati scambiati oltre 700mila messaggi. “Contiamo di raggiungere 2 milioni di utenti nell’autunno del prossimo anno” spiega Mauro Lodadio, manager di Asset Consulting Service Group (ACS), la società che ha lavorato al progetto. L’equipe che ha studiato l’app è composta da 7 persone, per un’età media di soli 34 anni. Tutti (ex) appassionati di Whatsapp, ovviamente.

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