Identita’ digitale si, CEC-PAC basta: anno nuovo vita nuova?

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19 dicembre, 2014
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L’identita’ digitale si farà, ma lo sapevamo già solo che rafforzare il concetto evidentemente fa sempre bene. Il servizio di Postacertificat@ (CEC-PAC), nato per essere utilizzato solo per comunicazioni verso la PA, è invece in corso di sospensione per far convergere tutte la posta certificata sul sistema PEC.

Identita’ digitale: step by step

Abbiamo già approfonditamente spiegato come funzionerà il sistema Spid (sistema pubblico di identità digitale) in questo articolo, qui ci limitiamo a ricordare gli effetti principali dopo che Marianna Madia ha precisato, ieri, l’attuazione dell’identità digitale italiana con obiettivi temporali precisi.

Il ministro per la Semplificazione e la PA ha precisato che per quel che riguarda lo “spid o pin unico, il risultato atteso è di avere tre milioni di utenti con l’identità digitale entro settembre 2015 e dieci per dicembre 2017“.

Nello specifico, grazie all’identita’ digitale sarà possibile avere una sola chiave per accedere ai diversi servizi web (Inps, Agenzia Entrate, Comuni, scuole, Asl).

Ricordiamo che il decreto di riferimento è già stato pubblicato in GU, ma perché entri in funzione effettivamente lo Spid, manca che l’Agid, sentito il Garante per la Privacy, definisca le regole tecniche e le modalità attuative.

CEC-PAC abolita: 19 milioni di risparmio!

Forse ci saremmo dovuti arrivare prima, visto che si tratta di 19 milioni di euro (cifra folle) spesi senza un senso logico, letteralmente buttati via. Il servizio CEC-PAC, mai decollato anche per l’associazione e sovrapposizione con la PEC, non solo non ha svoltato ma ha toppato clamorosamente a livello di numeri: l’82% delle caselle attive non hanno mai inviato messaggi.

Il flop ha avuto per il sistema anche un costo notevole di quasi 19 milioni di euro, cifra che AgID annuncia di voler recuperare e investire in altri servizi utili per cittadini e imprese, come delineato nell’ultimo documento “Crescita digitale”.

La sospensione del servizio Postacertificat@ (CEC-PAC) non sarà immediata ma graduale:

  • dal 18 dicembre 2014 non saranno più rilasciate nuove caselle CEC-PAC a cittadini e pubbliche amministrazioni, anche per quelle caselle la cui richiesta di attivazione online è stata presentata in data antecedente, ma che non sono state ancora attivate presso gli uffici postali;
  • dal 18 marzo 2015 al 17 luglio 2015 le caselle saranno mantenute attive solo in modalità di ricezione e sarà consentito agli utenti l’accesso solo per la consultazione e il salvataggio dei messaggi ricevuti;
  • dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno più abilitate alla ricezione di messaggi, e l’accesso sarà consentito, fino al 17 settembre 2015, solo per la consultazione e il salvataggio dei messaggi ricevuti; dal 18 settembre 2015 sarà definitivamente inibito l’accesso alla propria caselle CEC-PAC;
  • dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sarà garantita agli utenti del servizio CEC-PAC la possibilità di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di posta elettronica certificata.

Dal 18 Marzo 2015 tutti gli utenti CEC-PAC potranno richiedere una casella PEC, gratuita per un anno, tramite  l’indirizzo richiestapec@agid.gov.it.

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