Agenda Digitale e Industria Sostenibile, arrivano 400 milioni di fondi

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9 dicembre, 2014
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Ci sono due nuovi interventi sull’agenda digitale e la industria sostenibile in Italia: li ha adottati il Ministero dello Sviluppo economico con due Decreti del 15 ottobre 2014, pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli scorsi 4 e 5 dicembre 2014.

L’obiettivo dichiarato è promuovere grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

In ballo ci sono 400 milioni di euro, peraltro ‘esauriti’ in appena due giorni, che rientrano nel più ampio programma europeo “Horizon 2020″: la dotazione finanziaria dei due nuovi interventi è pari a 150 milioni di euro per il bando “Agenda digitale” e a 250 milioni di euro per il bando “Industria sostenibile”.

Le due suddivisioni nel dettaglio

  1. per Industria sostenibile, le tecnologie abilitanti fondamentali (micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e alcune specifiche tematiche rilevanti (processi e impianti industriali, trasporti, aerospazio, TLC, tecnologie energetiche, costruzioni eco-sostenibili e tecnologie ambientali);
  2. per Agenda digitale, le tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e alcuni specifici settori applicativi (salute, formazione e inclusione sociale, cultura e turismo, mobilità e trasporti, energia e ambiente, monitoraggio e sicurezza del territorio, modernizzazione della P.A., telecomunicazioni e fabbrica intelligente).

Beneficiari e agevolazioni

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese commerciali (comprese quelle artigiane di cui alla Legge n. 443/1985), le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale, i centri di ricerca con personalità giuridica e le startup innovative di cui all’art. 25, comma 2, del D.L. n. 179/2012.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato (con un tasso d’interesse pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione dell’agevolazione) per una percentuale delle spese ammissibili pari al 60% per le imprese di piccola e media dimensione e al 50% per le imprese di grande dimensione.

Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di pre-ammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione. Inoltre, è prevista la concessione di un’agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione.

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