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Alternative Whatsapp e Skype: Wire ce la fara’?

Alternative Whatsapp e Skype: Wire ce la fara’?
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Si chiama Wire ed è l’ennesimo tentativo di contrastare l’egemonia di Whatsapp e Skype sul fronte messaggistica. Ultima delle alternative Whatsapp e Skype, Wire punta forte su funzioni, design e qualità delle chiamate, il che potrebbe anche metterla in contrapposizione forte con Skype.

Particolare da non sottovalutare:tra i creatori di Wire c’è Janus Friis, co-fondatore di Skype che conosce perfettamente il mondo della messaggistica e delle alternative Whatsapp. Dicono che l’approccio di Wire sia diverso da tutti gli altri, staremo a vedere. “Wire non è un semplice tentativo di confrontarsi con qualcosa di già esistente per fare un prodotto leggermente superiore. È una reinvenzione completa di come la comunicazione dovrebbe funzionare“.

Parole forti che lasceranno spazio, presto, ai risultati. Perché guardiamoci bene in faccia: tolti Facebook Messenger e Telegram (che cresce), le altre alternative Whatsapp stanno facendo molta fatica almeno in Italia mentre WeChat e Line vanno forte in Asia.

Tornando a Wire, l’app esiste già per AndroidiOS e Mac OS X, mentre una versione HTML 5 – per pc e altri dispositivi web based – è in via di rilascio il prossimo trimestre. L’app si basa su conversazioni a due o in gruppo, nelle quali possono essere trascinati elementi multimediali avanzati sia in upload dal dispositivo di ciascuno – come filmati e foto; sia già in rete – come video da YouTube o tracce audio da Soundcloud.

I due punti di forza di Wire sono comunque qualità del suono e sicurezza delle comunicazioni: l’app utilizza un avanzato algoritmo di comprensione del segnale capace di garantire qualità e stabilità delle comunicazioni anche con una larghezza di banda disponibile relativamente bassa.

Inoltre, sul fronte sicurezza c’è di mezzo la nuvola.  Le comunicazioni vocali di Wire godono infatti di codifica end-to-end (è l’utente stesso a occultare i suoi dati, e il suo destinatario è l’unico che li può leggere: come già succede su Telegram). Le conversazioni restano tutte in cloud e si sincronizzano senza intoppi tra dispositivi.

Per registrarsi non c’e bisogno di numeri di telefono ai quali associare l’account: è sufficiente usare nome, email e password. Mancano solamente le videochiamate, aggiunte in un secondo momento.

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