La smart city di Esri parte da geolocalizzazione e mobilita’ urbana. La Mappa del Rischio di Milano

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1 dicembre, 2014
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Smart city come programmazione e soluzione dei problemi di una grande città. Si parte dallo specifico caso di Milano per andare sull’obiettivo finale: ecco come la mobilità urbana prende forma, attraverso tecnologie che consentano effettivamente di gestire meglio il territorio e quindi di aumentare sicurezza e qualità di vita dei cittadini.

La smart city è una città che reagisce ai bisogni del cittadino – conferma Paolo Osso, Responsabile Marketing di ESRI Italia, intervistato da Pionero a Smart City Exhibition 2014 -. La prima volta che ho sentito parlare di smart city è stato per le smart grid, reti elettriche di servizi che rispondevano e fornivano energia a determinate aree in base ai comportamenti del cittadino. La smart city è la città che reagisce, il cittadino è inevitabilmente attore della città e soggetto principale perché in teoria lo scopo finale è il miglioramento della vita del cittadino stesso“.

E in Italia? Come stiamo? ”Il panorama italiano è piuttosto frastagliato, ognuno fa i suoi progetti e le sue smart city per cui è difficile stabilire degli standard di riferimento. Le nostre città poi sono antiche e hanno già una storia, situazione molto diversa rispetto agli altri Paesi. Bisognerebbe lavorare insieme per costruire degli standard anche tecnologici che consentissero di realizzare effettivamente dei progetti utili“.

Esri lavora costantemente sulle smart city e propone tecnologie a sostegno della mobilità urbana in chiave smart. In questo senso, anche il progetto City Next sviluppato assieme a Microsoft ha un preciso scopo. “Nessun progetto di smart city o di gestione del territorio può prescindere dall’utilizzo di tecnologie per la geolocalizzazione – è il ‘paletto’ di Esri -. Ogni servizio, ogni cittadino, ogni rete di trasporti è in un luogo e va gestito e si comporta in maniera diversa a seconda del luogo in cui è. Quindi tecnologia per la geolocalizzazione e la location intelligence è elemento fondamentale per partire con un progetto di smart city“.

Assieme al comune di Milano, Esri sta sviluppando una vera e propria ‘Mappa del Rischio’. “Il Comune di Milano ha elaborato degli indici del rischio: Microsoft ed Esri Italia hanno preparato assieme un cruscotto di gestione ossia una mappa di questi indici. L’immagine del cruscotto è giusta per indicare l’intelligenza della città: il guidatore riceve indicazioni dal cruscotto e in base a queste fa delle scelte: in questa immagine c’è la resilienza della città. Nel caso specifico di Milano, il Comune può rispondere agli input che provengono dal territorio in ambito di sicurezza urbana e gestione di grandi eventi. Grazie alla Mappa del Rischio riesce a dare la risposta giusta nel momento giusto e soprattutto nel posto giusto“.

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