Pagamenti via smartphone: dove, quando, perche’. Le risposte di Vodafone

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  25 novembre, 2014  |  Nessun commento
25 novembre, 2014
vodafone_smar_pass

Visite: 2102

I pagamenti via smartphone, anche detti pagamenti digitali o più tecnicamente pagamenti NFC, rappresentano una delle ultime frontiere dell’economia digitale che ci appresteremo a oltrepassare. Forse per paura, per poca sicurezza, per cattiva informazione, ma soprattutto perché si tratta di un servizio innovativo, ad oggi i pagamenti via smartphone sono ‘cosa per pochi eletti’.

C’è quindi il bisogno di informare al meglio sulle possibilità attuali, esistenti nel nostro Paese, per effettuare pagamenti via smartphone. Alcuni operatori di riferimento, come ad esempio Vodafone, possono spiegarci stato dell’arte, modalità d’uso, offerte correlate. Ci resta solo da ‘imparare’ ed eseguire, anche perché i vantaggi nell’utilizzo di tale modalità sono molteplici.

E’ un nuovo servizio e come tale ha una sua precisa curva d’adozione – ci ha detto Vincenzo Scarlato, Responsabile innovazione e consumer services di Vodafone Italia, intervistato da Pionero al Sia Expo 2014 di Milano -. Prima bisogna assicurarsi che siano pronte tutte le componenti tecnologiche e tutti gli attori della filiera. Poi il servizio viene lanciato sul mercato e, in seguito, arrivano i clienti. In Italia siamo proprio in questa situazione, e anzi siamo uno dei Paesi più avanzati dal punto di vista della predisposizione di tutto l’ecosistema per pagare col proprio smartphone“.

Vodafone ha già predisposto dallo scorso aprile una precisa modalità per effettuare i pagamenti via smartphone. “Si, per i clienti Vodafone è possibile pagare con la propria SmartPass virtualizzata sul telefonino e per fare questo ci siamo appoggiati su una piattaforma basata su Sia. E’ una piattaforma inter-operatore cioè vale per tutti gli operatori presenti sul territorio nazionale a cui si collegano di volta in volta tutte le banche. Il funzionamento è molto semplice: lo smartphone, dentro il quale è presente una carta pre-pagata, si avvicina ad una delle torri abilitate  presenti in tutte le catene più diffuse, dalla grande distribuzione ai fast food e quant’altro, e si effettua il pagamento. Al di sotto dei 25 euro non è neppure richiesto il Pin: la chiave del successo ad esempio in UK o Usa è proprio questo, effettuare un gesto semplice per pagare”.

I pagamenti via smartphone sono solamente il primo di una vasta gamma di servizi finanziari che a breve troveremo sui nostri device. “Si, perché il nostro obiettivo è quello di sostituire in toto il protafoglio fisico con un portafoglio digitale. Quindi non solo gli strumenti di pagamento ma anche le carte fedeltà e i titoli di trasporto: abbiamo già attivo, in 17 città italiane tra le quali Firenze, Genova e Brescia, la possibilità attraverso un apposito wallet, di comprare il biglietto urbano. Basta schiacciare un pulsante e si ottiene un biglietto col quale si può circolare sui servizi pubblici“.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: