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Super piano nazionale per la banda ultralarga: tutti connessi entro il 2020?

Super piano nazionale per la banda ultralarga: tutti connessi entro il 2020?
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Non abbiamo la banda larga, ma avremo la banda ultralarga: incredibile ma vero, in Italia saltiamo gli step. O almeno così sembra: il piano nazionale sulla banda ultralarga sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito del Governo.

Si parla di raggiungere entro il 2020, il 100% degli italiani con rete a 30 Megabit per secondo e l’85% da quella a 100 Mbps. L’investimento complessivo sarà di 6 miliardi. Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli.

Sono obiettivi contenuti nella Strategia italiana banda larga, che il governo ha inviato a Bruxelles e su cui a giorni partirà la consultazione pubblica dell’Agenzia per l’Italia digitale. La strategia comprende, al suo interno, altri ‘argomenti’ importantissimi:

  • catasto sotto e sopra suolo per sfruttare appieno le infrastrutture esistenti e trasparenza procedure autorizzative, minimo impatto ambientale e riduzione costi di implementazione;
  • ulteriori misure normative oltre a quelle già contenute nel decreto Sblocca Italia per la posa della fibra ottica e la banda ultralarga wireless, favorendo anche la posa aerea;
  • uniformare i limiti nazionali a quelli europei in materia di elettro-magnetismo;
  • imporre il precablaggio verticale per tutte le ristrutturazioni o nuove costruzioni.

Il documento contiene un primo piano finanziario che potrà essere modificato dopo la consultazione pubblica:  2015  618,9 milioni; 2016 1,237 miliardi; 2017 1,856 miliardi; 2018 1,237 miliardi; 2019 618,9 milioni e nel 2020 618,9 milioni. In tutto 6,189 miliardi.

Le fonti di finanziamento saranno per lo più i programmi europei. Investimenti per 2 miliardi arriveranno dai privati; 419 milioni dal Piano Strategico Bul; 2,4 miliardi da  programmi regionali a valere su Fers e Fears; 230 milioni  da programmi nazionali Fers  e, dal 2017, fino a 5 miliardi utilizzando Fondo sviluppo e coesione (2014-20).

Il governo aggiunge che potranno concorrere al finanziamento anche “il fondo Junker e risparmi derivanti da una gestione efficiente del sistema pubblico di connettività“.

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