Quanta agenda digitale nella Legge di Stabilita’? Tutti i punti

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11 novembre, 2014
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Sanità, giustizia, scuola, lavoro e derivati: la legge di stabilita’ concepisce anche l’agenda digitale italiana – difesa a spada tratta da Alessandra Poggiani che, giustamente, pensa positivo a fronte dei ritardi non nascondibili – anche se bisognerà capire se gli stanziamenti saranno sufficienti a coprire le necessità del Paese.

Sappiamo che la maggior parte dei punti dell’agenda digitale presenti nella legge di stabilita’ saranno finanziati da fondi europei, i POR-FESR 2014-2020: di questo e non solo ha approfondito il nostro direttore @webeconoscenza raccontando al meglio quanto successo a Palazzo Chigi la scorsa settimana, dove è stato presentato il Piano per la crescita digitale da parte del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Del Rio e dalla stessa Poggiani.

Scuola digitale

Gli interventi previsti nel Piano sul fronte dell’innovazione e del digitale (dalla formazione dei docenti all’infrastrutturazione delle scuole) sono citati ma non correlati a stanziamenti. Sono presenti, invece, nella legge di Bilancio, poco più di 2 milioni l’anno per il Piano Scuola Digitale (ma non è identificata la destinazione delle poche risorse previste) e poco più di un milione per la formazione generale dei docenti (che sono circa ottocentomila).

Sul fronte della digitalizzazione amministrativa,la legge di stabilita’ c’è invece uno stanziamento di circa 10 milioni che dovrebbe essere coperto del tutto dal risparmio indotto di circa 16 milioni sul personale ATA (per una riduzione di organico previsto di circa 2mila unità).

Sanita’ digitale

Si fa riferimento al Patto della Sanità digitale, all’interno del Patto della Salute che però non è ancora stato avviato, in attesa dell’analisi che deve essere condotta entro il 2014. Sono previste misure per il potenziamento e lo sviluppo del NSIS (il Nuovo Sistema Informativo Sanitario) che è alla base del Patto, così come per le interazioni amministrative con le Regioni (previsti 2 milioni per la digitalizzazione della comunicazione per il monitoraggio delle prestazioni).

Ci sono anche 5 milioni all’anno trasferiti all’AgID  per la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico. Le comunicazioni dei medici di base verso l’INPS diventaneranno, infine, tutte digitali.

Lavoro

Gli stanziamenti più rilevanti su nuovi interventi sono quelli relativi al sistema informativo per i servizi sociali (27 milioni circa per ciascuno degli anni del triennio) e del sistema informativo per le politiche del lavoro (11 milioni annui).

Processo telematico e dichiarazione dei redditi online

Il completamento del processo telematico è un tema molto importante (art.10 legge stabilità) e prevede stanziamenti crescenti nel triennio (50 milioni nel 2015, 90 nel 2016 e 120 nel 2017). Possiamo inserire in questo filone, per comodità, anche l‘avvio della dichiarazione dei redditi precompilata da parte dell’Agenzia delle Entrate (articolo 44). Ma ul contrasto all’evasione non sono previste, purtroppo, misure di accelerazione dell’utilizzo del pagamento elettronico: ovvero, ancora niente multe per chi non usa il Pos.

Patrimonio informativo pubblico

La digitalizzazione del patrimonio documentario per una maggiore fruizione pubblica è uno degli obiettivi strategici definiti. Il budget previsto è di circa 100 milioni annui.

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