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Identita’ digitale, Anagrafe Anpr, pagamenti elettronici: cosa sta facendo l’Agid

Identita’ digitale, Anagrafe Anpr, pagamenti elettronici: cosa sta facendo l’Agid
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Tutti se lo chiedono, noi proviamo a riassumerlo: cosa sta facendo l’Agenzia per l’Italia Digitale – Agid del nuovo corso per il nostro Paese? Di fatto Alessandra Poggiani segue la strada tracciata dal vecchio ‘consulente’ del Governo Letta Francesco Caio: si parla sempre dei soliti ‘must’ ossia Anagrafe dei residenti (Anpr), identita’ digitale (Spid), fatturazione elettronica (avviata, ma bisogna completare l’iter con la PA locale) e, in aggiunta, pagamenti elettronici.

Lo ha detto la stessa Poggiani a Smart City Exhibition 2014. “Il nostro progetto più ambizioso è Spid, un sistema che permetterà di utilizzare una sola identità digitale per accedere a molti servizi online, sia pubblici che privati. Poi abbiamo in fase di avanzato cantiere l’Anpr, l’Anagrafe Nazionale della popolazione residente. Stiamo completando la fatturazione elettronica e portando avanti con la Banca d’Italia il nodo dei pagamenti, per fare in modo che cittadini e imprese possano sempre effettuare pagamenti di multe, tributi, rette scolastiche, bollette, ecc. in modalità elettronica“.

La strategia per l’agenda digitale dell’Agid comprenderebbe anche l’alfabetizzazione digitale e la banda ultralarga, ma qui siamo nel campo dei ‘progetti a lungo termine’. Vediamo punto per punto a cosa si riferiscono i progetti principali, partendo dall’anagrafe Anpr.

Anagrafe Anpr: minestra riscaldata o ‘santa’ unificazione?

Il Dl 179/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento l’Anpr, che sta per Anagrafe della Popolazione Residente. Di fatto si tratta dell’accorpamento di altri indici in uno solo, l’istituzione di un’unica struttura per la gestione dei dati anagrafici che subentra all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA), all‘Anagrafe della Popolazione Italiana Residente all’Estero (AIRE) e alle Anagrafi della popolazione residente curate dai comuni che necessitano ora di una revisione.

“L’istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente si inquadra all’interno del programma di accelerazione del processo di informatizzazione della pubblica amministrazione e di razionalizzazione e di semplificazione dell’azione amministrativa“, si legge sul sito del Governo.

Il nuovo regolamento mira a rendere coerenti le norme del regolamento anagrafico con questa recente innovazione di sistema, modificando il quadro normativo per assicurare il corretto svolgimento degli adempimenti anagrafici anche all’interno del nuovo assetto. Sul testo sarà sentito il garante per la protezione dei dati personali e sarà acquisito il parere del Consiglio di Stato.

Identita’ digitale o servizi piu’ accessibili? Cos’e’ lo Spid

Chiariamo subito il concetto di base: lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) non è un modo per identificare gli utenti. Né è un sistema dispositivo: con il solo Spid non si firma nulla. Sarà invece il modo più semplice e immediato per accedere a siti e servizi pubblici e privati, almeno nelle intenzioni dell’Agid.

La credenziale Spid potrebbe coincidere con quelle che già utilizziamo (sarà sufficiente che chi le fornisce divenga “identity provider”): ad esempio il generatore di codici per la banca, la SIM del cellulare, il bancomat, l’autenticazione della carta di credito, che, a scelta del cittadino, potranno divenire così anche abilitazione per l’accesso ai servizi di tutti i siti della PA, senza moltiplicazione di procedure e codici di riconoscimento.

Ma quindi questo Spid cos’è? Tecnicamente parlando, si tratta di un sistema di credenziali informatiche uniche ed interoperabili che consentono al loro utente di accedere a tutti i siti e servizi offerti dalla PA italiana e, in prospettiva, dalle PA comunitarie.

L’identita’ Digitale italiana della Poggiani, quindi, dovrebbe prescindere dalla Carta d’Identità elettronica. E’ l’insieme degli attributi che descrive in maniera unica un soggetto, rilasciata tramite una verifica de visu, un controllo forte degli attributi minimi e una consegna sicura delle credenziali. La CIE può diventare uno strumento di autenticazione per l’Identità Digitale, ma di fatto non è necessaria.

Parlando in termini ‘brutali’, lo Spid potrebbe anche portare alla scomparsa di un documento come la patente di guida che potrebbe sparire, diventando esclusivamente un attributo certificato dalla Motorizzazione civile e verificabile tramite un gestore di attributi certificato.

 

I documenti per il riconoscimento a vista potranno essere sostituiti da un sistema di verifica delle foto accessibile alle forze dell’ordine e a qualunque ufficiale governativo che debba effettuare la verifica del soggetto: sarà sufficiente una interrogazione sul db del gestore degli attributi per comprendere se il soggetto che ho davanti è realmente Mario Rossi. Vedremo se tutto ciò sarà realmente attuabile.

Pagamenti digitali: cosa prevede l’accordo con Unicredit

L’accordo sui pagamenti digitali sancito da Agid e UniCredit prevede che l’istituto bancario realizzi l’insieme di regole, standard e infrastrutture che abilitano i pagamenti elettronici a favore delle PA, recependo le Linee guida emanate dall’AgID e quanto stabilito dall’articolo 5 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD).

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di “Pago la PA“, progetto nato per permettere a privati e aziende di effettuare pagamenti in modalità elettronica a favore della Pa e dei gestori di pubblici servizi e che si inquadra nella più ampia regolamentazione europea in materia di servizi di pagamento introdotta con la Single Euro Payments Area (SEPA) e con la Payment Services Directive (PSD, 2007/64/EC).

I debitori della pubblica amministrazione potranno utilizzare le soluzioni e gli strumenti di pagamento che UniCredit mette a disposizione secondo una logica di multicanalità integrata e di customer experience innovativa, semplificando notevolmente i rapporti con gli enti creditori.

Ad esempio, per le tasse universitarie – un tempo pagabili solo tramite alcune tipologie di strumenti, a volte presso la sola Banca tesoriera dell’Università e solo attraverso alcuni canali come lo sportello – adesso lo studente potrà utilizzare diverse metodologie di pagamento come ad esempio: il bonifico bancario, il MAV, l’addebito diretto in conto(SDD) o con carte di credito, Home Banking, Mobile Banking e ATM.

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