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Mobile, Cloud, Internet delle Cose: Vodafone cala un tris d’assi a SMAU 2014

Mobile, Cloud, Internet delle Cose: Vodafone cala un tris d’assi a SMAU 2014
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Soluzioni per pubbliche amministrazioni e aziende private ed un focus particolare su PMI e Professioni: da SMAU 2014 Vodafone esce con un tris d’assi assoluto, coniugando due mondi che hanno sempre più bisogno di connettività e strumenti digitali per aumentare la produttività velocizzando i processi.

Le nuove proposte architetturali per ottimizzare i processi aziendali e il lavoro in mobilità si basano su tecnologie Cloud, M2M e IoT (Internet delle Cose). Vodafone punta in primis sulla rete, con investimenti concentrati su affidabilità, velocità e globalità – il 4G copre il 72% della popolazione (il 90% fra due anni), la fibra 63 città che diverranno 150 nel 2016 – ma anche su soluzioni per il business che possano migliorare la produttività e i risultati economici.

Mobile e Cloud

Il centralino in Cloud (digitale, esterno all’azienda) è l’ideale per le PMI, ma tra i servizi innovativi buoni per PA, privati e Professionisti segnaliamo il Mobile POS per i pagamenti in mobilità, la Mobile Analytics applicata ai Big Data (per analizzare, pianificare e implementare le attività) – soprattutto in settori ad alta densità di piccole imprese come ad esempio il turismo (anche in vista di Expo) – e servizi per la Mobilità sostenibile.

Internet delle Cose

Ma il trend 2014 su cui Vodafone punta di più è l’Internet of Things, ossia l’Internet delle cose che comunicano tramite SIM (già 2,4 milioni quelle oggi impiegate). Manlio Costantini, direttore Enterprise di Vodafone Italia, ha fornito alcuni dati di mercato: il 22% delle aziende utilizza già queste tecnologie, il 55% pensa di adottarle nel giro di due anni e, fra quelle che impiegano soluzioni di IoT, l’89% conferma un incremento del ROI (46%, contro il 36% del 2013).

Quello dell’IOT è un mercato in netta crescita, che registra un incremento dell’80%, interessando un 20% di aziende. Nel 2014 i dispositivi connessi sono 4,4 miliardi (più del doppio nel 2018).

I settori più rilevanti: Automotive (manutenzione a distanza, Infoteinment…),Utilities (riscaldamento intelligente…), Trasporti e Logistica. Ma anche Domotica, Gaming, Sanità, Scienze naturali, con il 70% delle imprese di Elettronica di consumo e il 57% di quelle del Benessere che prevedono di adottare queste tecnologie nei prossimi due anni. Le barriere da far cadere per vincere lo scetticismo delle aziende? Il timore delle falle di sicurezza e la distribuzione a livello globale.

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